«Eliminati tutti gli abusivi dai duemila alloggi Ater»

Innaurato lascia l’ente per la Regione: azienda sana e 8,5 milioni di lavori in corso Recuperati e consegnati a chi ne aveva diritto circa 700 appartamenti
LANCIANO. Non ci sono più abusivi negli oltre duemila alloggi Ater. Dopo lunghi controlli l’azienda è riuscita a recuperare ben 700 case occupate da chi non aveva diritto. Le tante famiglie che da anni attendono un tetto sotto il quale vivere tirano così un sospiro di sollievo. Quello del recupero alloggi è una delle eredità che lascia Antonio Innaurato, dimessosi ieri da commissario dell’Ater Lanciano-Vasto per ricoprire la carica di consigliere regionale. Innaurato, che aveva appena ricevuto il mandato per altri tre anni, ha rinunciato alla carica (lascia anche quelle di commissario del Comitato di sorveglianza zone interne e di presidente dell’Anpi provinciale) e dal 1° maggio siederà all’Emiciclo, in quota Pd, al posto di Camillo D’Alessandro, neodeputato dopo le elezioni politiche del 4 marzo. «Lascio un’azienda sana», dice l’ex commissario, «che ha ampliato il suo patrimonio edilizio, fatto di 2.177 immobili, con nuove costruzioni in particolare nel Vastese, e ha lavori in corso o da avviare per 8.500.000 euro». «Di questi lavori il 34% sono in corso», precisa l’ingegnere Ater Elio D’Alonzo, «il 30% in appalto e il 25% in fase di progettazione. Tra i lavori in corso, per 2.800.000 euro, ci sono quelli per il miglioramento sismico di edifici a Fossacesia, Palena e Quadri, il ripristino di alloggi in diversi comuni, la costruzione di due nuove palazzine a Vasto e alla Marina e il cambio degli infissi in tutti gli immobili. Deve partire il rifacimento di balconi, cornicioni e canali nei palazzi più antichi a Lanciano, dove a breve sarà appaltata la realizzazione della nuova palazzina da 15 appartamenti in via Righi». Ma il dato che più balza all’occhio è quello del recupero di alloggi. «Non ci sono appartamenti occupati abusivamente nei 76 comuni Ater», dice l’ispettore Pompilio Rusi, che lascia l’azienda per andare in pensione, «dal 1999 abbiamo recuperato 700 alloggi. Si tratta di occupazioni abusive di chi non aveva alcun diritto: persone che avevano altre case o parenti di assegnatari deceduti che però restavano nell’alloggio pur non avendo i requisiti. Il monitoraggio è sempre stato costante e siamo riusciti a dare l’appartamento a chi ne aveva realmente bisogno». Un recupero certosino che fa ben sperare le famiglie, un centinaio nel lancianese, che aspettano una casa popolare. Innaurato porterà in Regione la questione delle assegnazioni. «Oltre ai controlli bisogna cambiare i criteri», precisa l’ex commissario,«le assegnazioni non devono più avvenire sulla base della denuncia dei redditi, tra l’altro autocertificata, ma utilizzando l’Isee. All’Emiciclo mi occuperò delle politiche della casa e porterò i temi delle aree interne, come la difficoltà nei collegamenti viari, la depurazione e la sicurezza con la videosorveglianza».
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