Emergenza cinghiali, parte dai sindaci l’appello al governo

FOSSACESIA . «Il nuovo parlamento cerchi di mediare tra le posizioni che tengono ancora distante l’obiettivo di raggiungere una modifica della legge di vigilanza della fauna selvatica ed in...
FOSSACESIA . «Il nuovo parlamento cerchi di mediare tra le posizioni che tengono ancora distante l’obiettivo di raggiungere una modifica della legge di vigilanza della fauna selvatica ed in particolare rispetto all’emergenza cinghiali». Lo dice il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, vicepresidente del consiglio nazionale dell’Associazione Comuni italiani, in qualità di coordinatore del gruppo di lavoro dell’Anci, che ha seguito la problematica. «Riteniamo necessario un aggiornamento delle norme rispetto al nuovo assetto istituzionale determinato dalla progressiva attuazione della legge 56/2014, che ha disposto il riordino delle funzioni attribuite alle Province, con ricadute negative sull’espletamento dei compiti di vigilanza. Serve poi uno strumento di raccordo tra le competenze attribuite alle Regioni in merito al controllo faunistico e le competenze dei sindaci in materia di tutela della incolumità pubblica. Si stanno verificando, infatti, numerosi e pericolosi casi di presenza di esemplari di fauna selvatica nelle aree urbane».
Di Giuseppantonio ricorda che nel marzo scorso, insieme al sindaco di Piovà Massaia (provincia di Asti), Antonello Murgia, ha preso parte all’audizione davanti alle commissioni Sanità e Agricoltura del Senato per chiedere interventi immediati sulla gestione della fauna selvatica. «Da allora in poi non abbiamo riscontrato alcun passo in avanti, mentre proseguono le incursioni dei cinghiali un po’ ovunque», continua. «Il loro proliferare è un fenomeno sul quale non si può più tergiversare, perché è un problema che riguarda la sicurezza dei cittadini. È causa di numerosi incidenti stradali anche mortali», conclude il sindaco di Fossacesia, «e provoca ingenti danni all’agricoltura. L’auspicio è che l’emergenza trovi spazio nell’agenda del nuovo parlamento».
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