«Emergenza idrica accordo Sasi-Aca»
Sull’emergenza idrica a Guardiagrele con l’acqua razionata nelle case, dopo la protesta del Comune, interviene anche Nello Iacovella, coordinatore del Comitato civico La Voce: nel comprensorio dell’Av...
Sull’emergenza idrica a Guardiagrele con l’acqua razionata nelle case, dopo la protesta del Comune, interviene anche Nello Iacovella, coordinatore del Comitato civico La Voce: nel comprensorio dell’Avello, afferma, le reti di distribuzione vecchie di oltre 40 anni e con serbatoi piccoli non riescono più a soddisfare le esigenze del territorio. «Anche la diminuzione di piogge e nevicate in inverno», dice Iacovella, «continua poi a provocare una forte riduzione della disponibilità di acqua alle sorgenti, unitamente alle temperature elevate che fanno evaporare oltre il 50% del prezioso liquido». Secondo Iacovella, la Sasi, seppur con progetti e opere appaltate, non ha ancora realizzato alcun lavoro, eccetto un pozzo nella zona di Bocca di Valle, in un’area però senza energia elettrica. «Ora», dice Iacovella, «per risolvere il problema, oltre alle opere strutturali, è di vitale importanza sottoscrivere un accordo di programma tra la Sasi e l’Aca, in quanto a nulla serve purtroppo il protocollo d’intesa stilato in passato in prefettura, visto che in caso di emergenza, prevede l’attivazione della Protezione civile. La stazione di pompaggio di Pretoro, con gli enti di ambito sciolti», aggiunge Iacovella, «deve poi essere gestita dalla Sasi per regolare i flussi di acqua verso il serbatoio di Bocca di Valle in base alle esigenze del territorio». (g.i.)

