Emergenza idrica, incontri tra Coniv e Consorzio

Inizia la settimana di vertici tecnici dove si prospetterà l’ipotesi di diminuire l’erogazione per non arrivare a restare a secco. Mercoledì si torna dal prefetto
VASTO. Emergenza idrica. Quella che comincerà domani sarà una settimana importatissima. La situazione al momento è delicatissima. Il clima è teso. La coperta è diventata davvero troppo piccola per soddisfare i bisogni di tutti. Inevitabili i disagi. Il prefetto di Chieti, Antonio Corona ascolterà nelle prossime 72 ore i rappresentanti delle diverse categorie. Saranno questi ultimi a formulare proposte e ipotesi che saranno valutate e concordate con il coordinamento della prefettura. Domani mattina nella sede del Consorzio di bonifica si ritroveranno il Coniv, i rappresentati del Consorzio di bonifica di Termoli e quelli delle associazioni agricole. Verrà fatto un primo punto della situazione. Mercoledi si riunirà nuovamente il tavolo tecnico e saranno decisi i provvedimenti in base ai volumi idrici disponibili. A prendere ogni decisione saranno gli enti preposti. Fra le ipotesi formulate c'è quella di diminuire i volumi idrici erogati a livelli accessibili, così da poter prolungare il più possibile l'utilizzo dell'acqua che arriva da Chiauci. E' evidente che le condizioni meteo saranno determinanti. Mai come in questo periodo è attesa la pioggia. Il Trigno è quasi a secco e così pure gli affluenti. Il livello della diga scende. Ieri e oggi i tecnici hanno monitorato la situazione annotando il livello di acqua disponibile, i flussi in uscita, controllando la pressione attraverso i manometri. Lo stesso faranno oggi. Domani riferiranno al prefetto la situazione. Mercoledi alle 11 si riunirà un tavolo tecnico nel corso del quale saranno gli enti preposti a formulare le soluzioni che riterranno più idonee cercando di tenere conto delle esigenze di tutti e delle richieste che sono arrivate dal Molise. Il Molise vuole l'acqua che le spetta da contratto. In caso di emergenza una possibile soluzione potrebbe essere quella di erogare l'acqua che proviene da Chiauci a giorni alterni al Molise e al Vastese. Vanno sentiti comunque anche gli agricoltori. (p.c.)

