Emergenza incendi Brucia la pineta di Colledimezzo
COLLEDIMEZZO. Non accenna a diminuire l'emergenza incendi. Dopo Palombaro, va a fuoco la pineta di Colledimezzo in località Colle Castellano, nella parte alta del paese. Le fiamme hanno lambito due...
COLLEDIMEZZO. Non accenna a diminuire l'emergenza incendi. Dopo Palombaro, va a fuoco la pineta di Colledimezzo in località Colle Castellano, nella parte alta del paese. Le fiamme hanno lambito due abitazioni; circa otto ettari di bosco sono bruciati. Anche in questo caso si sospetta l'origine dolosa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Casoli e Ortona, uomini della protezione civile, i carabinieri di Bomba coordinati dal luogotenente Vito Giallorenzo, un elicottero dei vigili del fuoco e un canadair, arrivato dopo aver completato lo spegnimento a Castiglione Messer Marino. Il rifornimento dei mezzi aerei è avvenuto nel vicino lago di Bomba. Per avere la meglio sulle fiamme, oltre all'azione fondamentale delle squadre a terra che hanno eseguito azioni di bonifica, il solo aereo ha compiuto una ventina di lanci. Ben più vasto è stato l'incendio di Palombaro che ha mandato in fumo una settantina di ettari di bosco nel Parco Nazionale della Maiella, a ridosso del paese. Le fiamme sono state spente dopo oltre 24 ore. L’elenco dei ringraziamenti da parte del sindaco di Palombaro, Consuelo Di Martino, è indice di quanto sia stato vasto l’incendio e impegnativo il suo spegnimento. «Al termine di questa brutta esperienza», dice, «ringrazio di cuore gli altri amministratori che, con me, hanno seguito minuto per minuto l'evolversi degli eventi, partecipando fattivamente alle varie attività, i dipendenti comunali che sono stati presenti, gli agenti del Corpo forestale locale e di Fara San Martino, i piloti dei canadair, che hanno fatto vere acrobazie per raggiungere i posti più impervi, i carabinieri, i vigili del fuoco di Casoli e Chieti, la Croce Gialla, i gruppi di protezione civile tra i quali l'associazione Pegaso di Altino e di Fara, il gruppo Alpini di Palena, la Valtrigno di Casoli e uomini e donne del gruppo Ana di Palombaro». (m.d.n.)

