Emiliana e Marco, l’udienza slitta di 6 mesi

L’emergenza blocca i tribunali: le famiglie continuano a chiedere giustizia per l’incidente a Milano
SAN SALVO. L’emergenza coronavirus ha bloccato anche i tribunali. È tutto fermo almeno fino al prossimo 11 aprile. E tra i tanti rinvii c’è anche l’udienza preliminare davanti al gip di Milano a carico del conducente della Smart che, passando con il semaforo rosso, 17 mesi fa, travolse la moto con a bordo Emiliana Colitto, 23 anni, studentessa di San Salvo, e l’amico Marco Forlano, 29 anni, di Fresagrandinaria. A.T., 58 anni, di Milano è accusato di omicidio stradale. L’udienza è slittata al prossimo 24 settembre. La famiglia Colitto attende giustizia e lo fa con grande riserbo. Dopo un anno e mezzo, il dolore per la morte di Emiliana è lo stesso provato il 21 settembre del 2018. L’incidente avvenne in viale Egisto Bezzi a Milano. Nello stesso punto a dicembre 2019 si è verificato un nuovo grave incidente che ha coinvolto un filobus con la morte di una passeggera e il ferimento di 12 persone. Per il papà di Emiliana, Maurizio Colitto, è stato un nuovo colpo al cuore. Il tribunale di Milano il 24 settembre 2020 discuterà l’istanza di rinvio a giudizio presentata dalla Procura a carico dell’automobilista che finì contro la Kawasaki su cui viaggiavano i due giovani. Le richieste della Procura sono state fatte dopo aver visto le immagini della telecamere in strada che, quella notte, ripresero la Smart mentre passava con il semaforo rosso, spegneva le luci e poi ripartiva proprio quando stava arrivando la moto. L’incidente mortale avvenne sulla tangenziale di Milano, all’altezza di via Bezzi. I due amici, al momento dell’incidente, stavano tornando a casa. Marco, che lavorava in un ipermercato, morì sul colpo. Il cuore di Emiliana, prossima alla laurea in Management all’università Cattolica, si fermò per sempre poco dopo all’ospedale Niguarda. Il conducente della Smart riportò ferite gravi ma, dopo una lunga degenza, si salvò. A rappresentare la famiglia Colitto, è l’avvocato Marco Troiani. Il 24 settembre le parti offese potranno costituirsi parte civile. Emiliana e Marco vivevano da tempo a Milano. Erano amici ma ognuno aveva la sua vita. Marco si era trasferito nel capoluogo lombardo da tre anni ed era responsabile di un punto vendita Auchan; Emiliana aveva già conseguito la laurea triennale e stava proseguendo gli studi. (p.c.)

