Energia creata dalle due dighe, 16 sindaci chiedono più risorse

3 Dicembre 2021

Domani, alle 10, il sit-in informativo dell’associazione Comuni Sangro Aventino vicino alla sede Acea «Infrastruttura importante ma gestita con scarsa collaborazione con gli enti locali: rivediamo le cose» 

ALTINO. I sindaci e gli amministratori dei 16 comuni dell’associazione Sangro-Aventino portatori di interessi nella “Grande derivazione per uso idroelettrico Sant’Angelo” si sono dati appuntamento per domani, alle ore 10 in piazza Talone (vicino alla centrale Acea) a Selva di Altino per “un sit-in informativo sulla situazione dell’infrastruttura che comprende i laghi di Bomba e Casoli e la centrale di Altino”. L’associazione Comuni Sangro Aventino, il cui presidente è Massimo Colonna, è un sodalizio che ha avuto un ruolo fondamentale nella lotta contro lo sfruttamento dei giacimenti di gas a Bomba.
«La grande derivazione per uso idroelettrico Sant’Angelo, che comprende gli invasi di Bomba e Casoli e la centrale di Altino, rappresenta», affermano i sindaci in una nota, «un'importante infrastruttura industriale che ha segnato profondamente il territorio che la ospita. L’impianto, realizzato con fondi pubblici nella seconda metà degli anni 50, produce energia idroelettrica da vendere nel libero mercato a seguito della concessione di utilizzo del bene pubblico acqua rilasciata ad Acea Produzione Spa per la durata di 60 anni. L’infrastruttura è stata sempre gestita con scarsa collaborazione con gli enti locali e considerazione delle esigenze del territorio». I Comuni che hanno costituito l’associazione sono: Altino, Archi, Atessa, Bomba, Casoli, Civitella Messer Raimondo, Colledimezzo, Fara San Martino, Gessopalena, Palombaro, Pennadomo, Perano, Roccascalegna, Torricella Peligna, Villa Santa Maria e Pietraferrazzana.
«Alla luce delle importanti opportunità economiche, ambientali e sociali che la nuova normativa sul rinnovo delle concessioni per le grandi derivazioni per uso idroelettrico offre ai territori che ospitano queste grandi opere, la nostra associazione lavora per avere in futuro una gestione diversa dell’infrastruttura», scrivono i sindaci.
L’incontro di domani ha l’obiettivo di informare e sensibilizzare istituzioni e cittadini sullo stato della concessione e dell’infrastruttura, sull’importanza futura dell’impianto di produzione di energia idroelettrica, sulla conferenza dei servizi convocata per valutare il progetto di gestione sulle operazioni di svaso, sfangamento e sghiaiamento del lago di Bomba, sullo stato di approvazione della legge regionale e sulle iniziative dell’associazione. «La centrale idroelettrica», affermano i sindaci, «deve essere gestita in modo compatibile con le esigenze del territorio e più redditizio per la regione Abruzzo e per i nostri Comuni».
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