Ente dei depuratori, il futuro è un’incognita

1 Novembre 2015

A marzo 2016 scade la convenzione del Coniv per la gestione degli impianti: rischiano 40 tecnici

VASTO. Il futuro del Coniv e dei lavoratori è una grossa incognita. Nuvole nere anche sulla depurazione. A marzo 2016 scade la convenzione che era stata firmata dall’ente che si occupa della depurazione delle acque del Vastese e della valle del Trigno con l’ex Coasiv, attuale Arap. Più volte i responsabili degli impianti hanno chiesto alla Regione e all’Arap notizie in proposito. «Che casa accadrà nel prossimo marzo?». La risposta è stata il silenzio totale. « Non sappiamo che ne sarà di noi», si lascia scappare qualche lavoratore.

Attualmente al Coniv lavorano quaranta operai. L’ente ha sofisticati impianti di depurazione. Grazie a loro il Vastese ha superato e vinto la siccità la scorsa estate. Sempre grazie al Coniv è stato possibile gestire l’emergenza della diga di Chiauci e prima ancora il divieto di utilizzo dell’acqua del Trigno nella traversa di Lentella e la sostituzione con l’acqua prelevata da San Giovanni Lipioni. Guai se il Vastese restasse senza Coniv.

La preoccupazione è grande, acuita anche dal silenzio dell’Arap. Il presidente del Coniv, l’avvocato Arnaldo Tascione, per il momento preferisce non pronunciarsi. Lo stesso fa l’ingegnere il dirigente Lino Prezioso che comunque ha sollecitato chi di dovere a far sapere a chi andranno gli impianti, chi se ne occuperà del tutto e se c’è qualcuno che va istruito per evitare che si fermi tutto.

L’azienda Coniv è nata nel lontano 1989. La sua attività è iniziata come società a maggioranza pubblica per l’erogazione di servizi nel campo dell’ecologia e del risanamento ambientale. I primi soci sono stati il Consorzio per l’area di sviluppo ’ndustriale del Vastese (Coasiv) e la società Di Vincenzo Dino & C. spa, che ha incorporato per fusione la Società Sipes spa. Le prime opere risalgono al 1991 e d’allora l’azienda ha compiuto numerosi passi in avanti, investendo in nuovi mezzi e tecnologie all’avanguardia, attività di gestione controllo delle acque, depurazione, consulenza risanamento ambientale. Il Coniv attualmente gestisce numerosi impianti tra i quali quello di depurazione e smaltimento dei rifiuti liquidi di Montenero di Bisaccia; l’impianto di depurazione della zona industriale Val Sinello (Monteodorisio) e quello di di Punta Penna; l’impianto di trattamento delle acque di San Salvo e la discarica di Bosco Motticce.

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