Enti e associazioni a confronto sull’acqua

28 Febbraio 2023

Guardiagrele. L’organizzatore del convegno Scioli: «Serve una nuova gestione delle risorse idriche»

GUARDIAGRELE. Il portavoce delle associazioni “Acqua limpida”, “Acqua nostra” e “SaFa”, segretario provinciale del Psi Giovanni Scioli, esprime soddisfazione per la tavola rotonda “Emergenza idrica nella provincia di Chieti” che si è svolta al Palazzo dell’artigianato alla presenza del consigliere regionale Sara Marcozzi, presidente della commissione emergenza idrica della Regione, di responsabili della Sasi, tecnici e amministratori locali. «All’incontro da noi organizzato è stato bello vedere confrontarsi l’ente istituzionale, il gestore della risorsa idrica, gli operatori del mondo agricolo, i consorzi di bonifica e le associazioni dei cittadini che, serenamente, hanno discusso delle problematiche legate all’emergenza».
Scioli, evidenzia che si è potuto parlare della acclarata vetustà delle reti di distribuzione in tutte le loro componenti e della indisciplinata e inefficace organizzazione degli enti di gestione, compreso il coordinamento Ersi, che non interviene in modo esaustivo nella programmazione del rinnovamento infrastrutturale. «Il direttore responsabile tecnico della Sasi Pio D’Ippolito», riferisce Scioli, «ha illustrato sia il piano di investimenti infrastrutturali che quello di manutenzione correttiva e preventiva in programma, finanziato attraverso diverse voci di capitolo Pnrr e altre per un importo complessivo di circa 60 milioni di euro. Va detto in merito che, per quanto riguarda il comprensorio dell’Avello, sono stati evidenziati interventi sia sulla rete di distribuzione che sulla captazione».
Scioli ricorda poi che Marcozzi ha confermato la necessità di risanare le carenze organizzative e digitalizzare la rete per avere più tempestività negli interventi di manutenzione e, sopratutto, valutare gli aspetti di recupero energetico. Il portavoce delle associazioni sottolinea infine che i partecipanti, nel corso dell’incontro, hanno fornito spunti estremamente positivi per ipotesi di lavoro che vanno verso idee di diversa organizzazione nella gestione del sistema idrico integrato. «Questo», conclude Scioli, «ci fa capire che iniziative del genere permettono di guardare con occhio positivo a sviluppo e innovazioni organizzative, che guardano al futuro del mantenimento e dello sviluppo della risorsa idrica».
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