Erba alta, crepe e sporcizia Pista ciclabile in abbandono

11 Aprile 2018

San Salvo. I consiglieri Pd segnalano il degrado del percorso per le bici alla Marina «L’amministrazione pensa al secondo tratto e non alle carenze di quello esistente»

SAN SALVO. «Erba alta, tombini scoperti e ricolmi di sporcizia, ricettacolo di probabili bivacchi notturni e luogo di abbandono dei rifiuti». Così i consiglieri del Partito democratico di San Salvo, Gennaro Luciano, Antonio Boschetti e Giovanni Mariotti, descrivono lo stato di abbandono in cui versa la pista ciclabile di San Salvo marina. «La pavimentazione in alcuni punti è altamente consumata e rovinata con crepe ed avvallamenti che denotano una manutenzione assente da anni ormai», continuano gli esponenti di minoranza. La manutenzione, attualmente in capo all’assessore all’ambiente Giancarlo Lippis, rimane una nota dolente per San Salvo.
I lavori della pista ciclabile di San Salvo marina sono stati completati nel 2015 nell’ambito del progetto regionale “Bike to Coast” finanziato con i fondi europei Par-Fas 2007-2013 settore turismo. «Le opere, però, quando si fanno o si ereditano vanno custodite e migliorate», afferma il Pd, «lo stato della pista ciclabile evidenzia ancora una volta il totale e palese disinteresse dell’amministrazione comunale per la res publica». I consiglieri di minoranza chiedono più attenzione da parte dell’amministrazione comunale alla cura del verde pubblico, alla sicurezza per i pedoni e i cicloamatori e al controllo dell’area per lo sviluppo della mobilità sostenibile. «Siamo invece di fronte», continua il Pd, «ad un’amministrazione comunale che, mentre si preoccupa di terminare il secondo lotto della pista ciclabile (quello di via Grasceta che collega la città alla Marina e che lascia perplessi i consiglieri del Pd per quanto riguarda il tratto finale in corrispondenza di via Bachelet, ndc), lascia all’abbandono quella già esistente che costeggia la strada statale 16 che è priva di cestini, di illuminazione pubblica, di sicurezza e controlli, con pessima cura del verde lungo tutto il tratto». Con l’arrivo della bella stagione il numero dei fruitori della pista è destinato ad aumentare e con esso anche i potenziali rischi. «A nulla sono valsi i soldi spesi per i percorsi ginnici posizionati lungo la pista ciclabile se poi però quelle stesse aree vengono lasciate all’abbandono, all’incuria e al degrado», sostengono i consiglieri. La desolazione che si respira e si vive lungo la pista ciclabile è palese ed evidente. È la stessa della pista ciclabile che collega la Marina alla città. «Alla luce di questo, il progetto della pista ciclabile, che riteniamo essere un bel progetto, è risultato però ad oggi fallimentare a causa dell’inefficienza dell’amministrazione comunale di prendersene cura, di promuoverla e sostenerla», concludono i consiglieri del Pd.
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