Erba alta lungo le strade: viabilità ad alto rischio

19 Maggio 2022

Chieti. Segnalazioni dagli automobilisti per la vegetazione incolta in via Masci Di Ciano critica Provincia e Comune, ma il tratto è di competenza dell’Anas

CHIETI . Erba alta alle porte di Chieti. Tante le lamentele sulla vegetazione incolta, cresciuta a dismisura, ai bordi di via Masci, strada di accesso alla città che conduce allo snodo della Pietragrossa. L’ex provinciale, da qualche anno passata all’Anas, è contornata dal verde capace di diventare un pericolo per la circolazione, perché ostruisce il campo visivo degli automobilisti in transito. In particolare a ridosso della rotonda di nuova costruzione dalle pendenze già troppo ripide e di per sé piuttosto pericolosa. L’Anas è sempre molto puntuale nello sfalcio d’erba a bordo strada. In via ufficiosa si è saputo che il ritardo in via Masci è dovuto al fatto che ci si è concentrati in prima battuta sul percorso del Giro d’Italia per poi, in un secondo momento, tornare a occuparsi delle strade non attraversate dalla Corsa rosa.
Tra le tante lamentele sollevate c’è stata anche quella di Andrea Di Ciano, coordinatore provinciale di Chieti Italexit con Paragone, che però se la prende con l’amministrazione provinciale del presidente Francesco Menna che non ha più competenza sulla strada. Tanto meno c’entra il Comune, pure tirato in ballo da Di Ciano.
Per quanto riguarda, invece, l’amministrazione comunale, l’assessore all’ambiente Chiara Zappalorto ha avviato un piano di sfalcio dell’erba. «Per tutta l’estate», dice la rappresentante della giunta Ferrara, «l’amministrazione comunale provvederà a effettuare sfalci delle aree verdi su tutto il territorio cittadino e lo spazzolamento approfondito delle strade, tramite gli addetti e i mezzi di Formula Ambiente». L’assessore avverte che gli operai di Formula Ambiente procedono di concerto con l’Ufficio traffico e la polizia municipale. Sulle strade in cui si opera, vengono predisposti divieti di sosta che verranno comunicati 48 ore prima dei lavori, in modo che le auto parcheggiate possano essere rimosse per tempo, senza incorrere in multe o peggio nella rimozione forzata prevista in questi casi.
«Va detto», sottolinea Zappalorto, «che fino a oggi sono davvero poche le auto che restano parcheggiate nonostante i divieti. La premura è diretta soprattutto ai titolari delle auto che rimangono ferme per lungo tempo».
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