Erba alta un metro Ora non si vedono neanche i segnali

Proteste a San Martino, Brecciarola e al Villaggio Celdit I residenti pronti a sfalciare le aiuole: «Faremo da soli»
CHIETI. Pezzi di savana che spuntano a tratti dalle aiuole e dai marciapiedi sulle strade teatine, sia comunali che provinciali. L’arrivo della stagione calda e la mancanza di un’adeguata e celere manutenzione del verde pubblico hanno fatto sì che la situazione sia diventata ingovernabile in diverse parti della città. E in molti casi c’è anche un problema di sicurezza stradale. Perché l’erba alta copre la visuale, soprattutto in corrispondenza degli incroci, alle macchine in transito. Quasi invisibili risultano anche alcuni cartelli stradali e in alcuni casi ci sono rami che ostruiscono il passaggio dei mezzi. Basta guardare alcuni incroci sulla Colonnetta per rendersene conto.
Senza contare dei problemi di mosche, zanzare, serpenti e topi che trovano un ambiente ideale per proliferare in mezzo alla folta vegetazione. Sono problemi che vivono, ad esempio, i residenti del Villaggio Celdit, a Chieti Scalo, alle prese con aiuole spartitraffico e marciapiedi diventati pezzi di giungla incolta.
Alcuni residenti, stanchi di aspettare l’intervento dell’amministrazione comunale, sono pronti a prendere in mano falce e taglia-erbe e a darsi da fare autonomamente per riportare la situazione alla normalità. «Volevamo ripulire da soli quella grossa aiuola per permettere ai nostri figli di giocarci a pallone», dice un papà residente nella zona di piazza San Pio X al Villaggio Celdit.
«Il Comune ha ripulito il parco giochi», continua il residente, «ma poi, per il resto, si è dimenticato del resto del quartiere. I marciapiedi sono impraticabili e le aiuole sono diventate una sorta di ricettacolo di animali di ogni tipo. L’ambiente è sempre meno sano e, se qualcuno non interviene, dobbiamo farlo noi con le nostre forze».
Stessa situazione anche in altri quartieri della città. E generalmente sono proprio quelli più periferici a risentire della mancata manutenzione del verde pubblico, con l’erba che fatica a stare al proprio posto, avanzando laddove trova spazi per poterlo fare.
Da San Martino, a Brecciarola e Levante, è sempre la stessa situazione.(a.i.)
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