Erba incolta, topi e rifiuti: i tempietti in abbandono 

Sporcizia, rimasugli di cibo e vegetazione alta: la zona è il regno degli incivili  La rabbia dei residenti: «Da mesi non c’è manutenzione, così i turisti fuggono»

CHIETI. I tempietti romani, in pieno centro storico, si trovano in uno stato di abbandono e profondo degrado. Dalla vegetazione incolta alla sporcizia lasciata a terra: ci sono persino i ratti che escono dalla struttura e creano problemi anche alle attività commerciali della zona. Situati accanto all’ex biblioteca provinciale, i tempietti romani sono in attesa di lavori di riqualificazione già annunciati dalla Soprintendenza. Ma nel frattempo regna il degrado.
Erba alta e rifiuti
Attualmente i tempietti sono circondati dalla vegetazione incolta che si incastona tra i mattoni, fino a raggiungere anche le mura più alte della struttura. Colpiscono anche i parecchi rifiuti lasciati a terra, sintomo dell’inciviltà che si mescola alla pulizia pressoché assente della struttura, che nonostante tutto continua ad essere fonte di attrazione per numerosi turisti. Le recinzioni intorno ai tempietti non bastano a tenere alla larga la sporcizia e gli incivili. Se di giorno si può ben vedere la struttura, di notte i fari di illuminazione posizionati in basso la rendono poco illuminata e, come suggeriscono i rimasugli di cibo, frequentata da incivili. La maggior parte dei fari, infatti, è rotta o coperta da cespugli e rovi di alberi. Nella zona più esterna del monumento, la pavimentazione in legno mostra i segni del tempo: molti tasselli sono rotti e pericolanti. Anche la polvere sulle porte e sulle finestre dei tempietti è testimone della mancanza di manutenzione. Stando al racconto dei commercianti della attività, in piazza dei Templi Romani, gli ultimi interventi di manutenzione risalgono al mese di maggio, più nello specifico nel periodo della festa di San Giustino. La scarsa pulizia del luogo ha inoltre creato alcuni disagi a chi lavora in zona. «Ci sono topi che escono dalle fessure della struttura», dicono, «dobbiamo stare attenti a non farli entrare in negozio».
TURISTI ARRABBIATI
I tempietti sono stati spesso meta di gruppi turistici e continuano ad esserlo ancora. Ma oltre a non sapere dove richiedere del materiale informativo, molti si accorgono subito delle condizioni poco accoglienti della struttura e preferiscono fare marcia indietro. E a quel punto sono i negozi che circondano la struttura ad aiutare i visitatori. «I turisti vengono spesso», dice Valentina Cellini dell’ottica Spinozzi, «molti entrano a chiedermi brochure e dépliant informativi. Se mi fornissero il materiale sarei ben lieta di metterlo a disposizione nel mio negozio». Anche Alessio Cappitti, proprietario dell’Antica frutteria, testimonia un flusso costante di turisti nella zona. «Trovano sempre la struttura chiusa e non sanno a chi chiedere informazioni».
MANUTENZIONE ASSENTE
Anche i residenti si lamentano per le condizioni in cui si presenta attualmente la struttura, e che spesso non attira neppure lo sguardo durante una passeggiata in centro storico. «Dovrebbero valorizzarla», dice Emanuele Mancinelli, «se fosse aperta la visiterei volentieri». Circondati da palazzi e aree di parcheggio, i tempietti romani si confondono tra gli edifici comuni. «Non ci faccio mai caso quando ci passo», dice Fabio Conti, «non li ho mai visitati ma sicuramente andrebbero riqualificati e ripuliti». La bellezza e il valore storico dei tempietti si perdono così tra le pieghe del centro storico. In attesa che qualcuno torni ad occuparsi di loro.
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