Ergastolo per l’assassino di Fiorentino

Il 47enne di Casoli ucciso a Carrara nel gennaio 2022: condannato Di Blasi, 68enne palermitano che lo finì a coltellate
CASOLI. Ieri la Corte d’assise del tribunale di Massa ha condannato l’imputato Francesco Di Blasi alla pena dell’ergastolo per l’omicidio di Paolo Fiorentino, il 47enne casolano ucciso a coltellate in un appartamento occupato dell’ex Colonia Vercelli di Marina di Carrara nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2022.
Di Blasi, 68enne palermitano, occupava il fatiscente locale insieme a Fiorentino. La famiglia del casolano era difesa dagli avvocati Maria Paola De Nobili e Andrea Fulceri del foro di Pisa, presenti in udienza. Insieme ai due legali di Pisa, assistono la famiglia anche gli avvocati Simone Troiano e Monica Scutti del foro di Pescara. L’imputato è stato invece difeso dall’avvocato Francesco Vetere del foro della Spezia. Di Blasi, così come ha evidenziato una perizia psichiatrica, al momento del fatto era pienamente capace di intendere e di volere. Il pubblico ministero aveva richiesto per l’imputato la pena di 21 anni di reclusione, riconosciuta l’aggravante dei futili motivi, mentre la difesa richiedeva l’applicazione del minimo della pena e il riconoscimento delle attenuanti generiche. I difensori delle parti civili hanno portato la voce della famiglia Fiorentino all’interno del processo, per sostenere la colpevolezza dell’imputato e per far emergere l’immagine di bontà e gentilezza della vittima che il processo ha restituito. L’imputato, inizialmente in aula, non era presente al momento della pronuncia della sentenza: è stato riaccompagnato nella casa di reclusione di Massa per problemi di salute. Per gli avvocati di parte civile questa sentenza costituisce un primo punto fermo nella tragica vicenda che ha portato alla morte di Paolo Fiorentino. La difesa preannuncia l’appello.
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