Ernesto, due giorni di silenzio e angoscia

Valerio, 34 anni, sparito dopo aver prelevato soldi al bancomat. Su Facebook trovati suoi commenti sulla pagina pro-Siria
LANCIANO. Sono ormai 48 ore di silenzio e angoscia. Tanto è passato dalle ultime tracce che portano a Ernesto Valerio, il consulente aziendale 34enne di Lanciano, scomparso lunedì mattina da Mantova, dove risiede da quattro anni. Gli ultimi movimenti risalgono alle 6,17 dell’11 dicembre, quando Valerio ha effettuato due prelievi allo sportello bancomat della città lombarda. Quella mattina, alle 8,30, era atteso a Rovereto, in provincia di Trento, per un appuntamento di lavoro. Ma non è mai arrivato. Anzi, non è mai salito sulla jeep Renegade bianca di famiglia, ritrovata in piazzale Gramsci, vicino alla sua abitazione, dove Valerio l’aveva posteggiata la sera prima. E il suo telefono è spento. I genitori sono subito partiti da Lanciano alla volta di Mantova.
Il particolare dell’auto ha permesso di escludere l’ipotesi di un incidente stradale, ma allo stesso tempo infittisce il mistero sulla scomparsa del giovane frentano. «Non abbiamo ancora notizie di Ernesto. Le indagini sono in corso», è l’ultimo aggiornamento della moglie Giulia a quanti, preoccupati, chiedono notizie, «l’unica certezza è che la sua auto sembra in realtà non essersi mai mossa da dove l’aveva lasciata la sera prima». A 500 chilometri di distanza, Lanciano si interroga sulle sorti del suo concittadino, che conserva legami saldi con la sua terra d’origine. Ogni anno Valerio, padre di una bimba di 4 anni, prende parte ai riti della Settimana Santa come confratello di San Filippo Neri e con il Comune stava organizzando un evento culturale in città. «Come tutti voi, anche io sono in apprensione per il nostro giovane concittadino», scrive dall’Argentina il sindaco Mario Pupillo, «con Ernesto abbiamo tante cose da fare, è un vulcano di idee e proposte che hanno trovato spazio e attenzione su Lanciano, la sua città natale, con il primo festival dell’editoria Biblion, in programma a maggio 2018». E oltre alla passione per la scrittura e il calcio (è dirigente della Governolese), dal suo profilo Facebook spunta l’interesse di Valerio per la Siria, dettaglio non sfuggito agli amici. È in particolare attraverso la pagina “Fronte europeo per la Siria”, organizzazione non politica che solidarizza con la nazione siriana e il suo esercito, che Ernesto commenta e interagisce con tanti altri simpatizzanti in tutta Italia. Una foto lo ritrae con indosso la maglietta con la scritta “Defend Damasco”. Probabilmente questa “simpatia” finora non ha mai avuto alcun peso (e magari non significa nulla) ma, dopo 48 ore di dubbi e domande, tutto va considerato. I carabinieri sono stati a casa dell’uomo, che gestisce con la moglie la società di consulenza Smartidea, e negli uffici della società sportiva a caccia di dettagli utili. Al vaglio anche i filmati delle telecamere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

