Erosione costa Wwf contrario ai ripascimenti

12 Aprile 2018

Il Wwf zona Frentana e costa Teatina espone la sua netta contrarietà ad interventi che hanno dimostrato la loro inutilità ed inefficacia. «Nel 2010, dopo appena pochi mesi dal contestato ripascimento...

Il Wwf zona Frentana e costa Teatina espone la sua netta contrarietà ad interventi che hanno dimostrato la loro inutilità ed inefficacia. «Nel 2010, dopo appena pochi mesi dal contestato ripascimento a Casabordino ne documentammo il fallimento», ricorda la presidente dell’associazione Fabrizia Arduini, «in 5 mesi la linea di battigia in alcuni punti era già arretrata fino a 10 metri eppure i fautori dell’intervento dissero che avrebbe arrecato benefici per almeno 5 anni. Nel 2014 vennero stanziati dalla giunta regionale 1,3 milioni di euro. Quattro anni dopo, con ingenti somme spese per non risolvere nulla, torniamo a porre le stesse identiche questioni. Ancor di più ora che anche altri soggetti cominciano a convenire sull’inutilità di ripascimenti e interventi spot, i cui effetti durano pochissimo». «Auspichiamo uno studio affidato alle Università che possa stabilire gli andamenti della linea di costa nei prossimi anni e una progettazione di interventi a lunga durata, partendo dalla rinaturalizzazione dei fiumi, ai quali con il proliferare incontrollato delle cave è stata tolta la capacità di ripascere in maniera naturale e duratura le spiagge», annota la responsabile Arduini, «proteggere le dune, importantissima ed efficace barriera contro l’erosione, è oggi questione dirimente. Su una progettualità per la rigenerazione e ripristino delle dune di Casalbordino, già tra il 2009 e il 2014, il Wwf ha elaborato proposte che purtroppo non sono mai state seriamente prese in considerazione». (a.b.)