Esami in ritardo al Renzetti, protestano pazienti e Auser
LANCIANO . «Parlano tanto di prevenzione, ma sono solo parole per riempirsi la bocca. All’ospedale Renzetti si attendono mesi per esami citologici che dovrebbero essere riconsegnati in quindici...
LANCIANO . «Parlano tanto di prevenzione, ma sono solo parole per riempirsi la bocca. All’ospedale Renzetti si attendono mesi per esami citologici che dovrebbero essere riconsegnati in quindici giorni al massimo. Test che decidono il destino di persone come me, che hanno già combattuto con un tumore. Io attendo da quattro mesi e mezzo una risposta. E, a 50 anni, quattro mesi e mezzo, sono tanti, troppi». È la denuncia di A.S., un 50enne di Lanciano che, come tanti altri utenti, lamenta problemi nella Citologia dell’ospedale Renzetti. Un problema segnalato già in estate dall’associazione di volontariato “Auser filo d’argento”, che parlava già di ritardi con quaranta giorni di attesa per esami che vanno restituiti entro quindici giorni. E ora la situazione è pure peggiorata: quattro mesi e mezzo. «È una follia», riprende il 50enne, «io ho consegnato i prelievi il 6 settembre. A noi pazienti il servizio deve essere assicurato, non allungato o spostato perché c’è un solo specialista. Poi sappiamo anche che questi vetrini sono spediti a Chieti. Sono esami importanti», conclude, «dove il fattore tempo è fondamentale, non possiamo attendere mesi». (t.d.r.)
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