Esattore minacciato col fucile e rapinato

17 Luglio 2014

In due esplodono colpi in aria e contro la sua auto. Poi si fanno consegnare 10 mila euro. Scatta la caccia ai banditi

MONTENERO DI BISACCIA. Agguato armato in autostrada. Due uomini con il volto travisato, armati di fucili ad aria, dopo aver bloccato la Volvo di un dipendente della società del metano che aveva appena ritirato l’incasso dai distributori, hanno sparato due colpi di fucile e si sono fatti consegnare l’incasso. Il bottino è di circa 10 mila euro. La rapina è avvenuta qualche minuto dopo le 9 a Montenero di Bisaccia, a pochi chilometri dal casello Vasto sud. La vittima della rapina, un uomo originario della provincia di Foggia, viaggiava a bordo della sua auto bianca in direzione nord. I malviventi erano su una Lancia Lybra di colore grigio individuata verso le 10 all’altezza di Pescara e poi sparita. È probabile che i rapinatori abbiano proseguito la fuga fuori dall’autostrada. Sulla vicenda indagano gli agenti delle sottosezione autostradale Vasto sud, coordinati dal comandante Rocco D’Alessandro.

Una cosa è certa. Le modalità della rapina raccontano la premeditazione e soprattutto la perfetta conoscenza della vittima. L’auto del dipendente, un’auto privata senza alcun logo se non un piccolo adesivo sul retro con la scritta “metano”, è stata seguita dal casello di Termoli fino a Montenero. All’altezza della stazione di servizio di Sarni i due banditi sono entrati in azione. La Lancia Lybra ha affiancato la Volvo costringendola a fermarsi. A quel punto hanno esploso due colpi di fucile. Subito dopo hanno aperto la portiera della Volvo chiedendo al conducente il denaro appena riscosso. Il dipendente, terrorizzato davanti alla canna del fucile puntata addosso, ha ubbidito. Afferrati i soldi i due rapinatori sono risaliti in auto e sono fuggiti in direzione nord.

Ripresosi dalla spavento l’automobilista rapinato ha chiamato le forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati gli agenti della sottosezione Vasto sud. Alle uscite dei caselli dell’A14 sono stati istituiti posti di controllo per cercare di bloccare i rapinatori in fuga.

Una Lybra uguale a quella utilizzata dai banditi è stata individuata all’altezza di Pescara, ma poi è sparita. Gli investigatori hanno acquisito i filmati delle telecamere a circuito chiuso della Società autostrade per ricostruire la fuga dei malviventi. La vittima è stata interrogata a lungo, ma assicura di non essere in grado di riconoscere i rapinatori. Loro, però, conoscevano molto bene lui al punto da sapere che proprio ieri avrebbe trasportato in auto 10 mila euro. Qualcuno molto bene informato ai ha fornito evidentemente ai malviventi preziose indicazioni. Un particolare questo sul quale si stanno concentrando le indagini della polizia, ma anche dei carabinieri di Abruzzo, Molise e Puglia.

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