Esce dal carcere e picchia la madre: detenuto in permesso torna in cella

L’uomo, 37 anni, sta scontando a Lanciano una pena di 7 anni e 4 mesi per reati contro il patrimonio Domenica è tornato in casa dei familiari e ha colpito la donna. Oggi è in programma l’interrogatorio
VASTO. Momenti di paura domenica pomeriggio in un'abitazione di corso Mazzini a Vasto. Ferdinando De Rosa, 37 anni, detenuto appena uscito da carcere di Lanciano con un permesso premio, ignorando il divieto del magistrato di sorveglianza ha raggiunto i familiari e, al culmine di una discussione, ha picchiato selvaggiamente la madre procurandole un trauma cranio facciale e altre lesioni. Picchiato anche il fratello che cercava di difendere la donna. Le urla della poveretta hanno spaventato i vicini. Sono stati loro a chiamare i carabinieri. L’uomo è stato portato in caserma e, al termine delle procedure di rito, riportato in carcere. Al momento si ignora il motivo che ha scatenato la furia dell'aggressore. Certo è che ha colpito la madre con brutale violenza al punto da rendere necessarie le cure mediche. La donna è finita al pronto soccorso dell’ospedale San Pio e ha avuto 11 giorni di prognosi. L'intervento immediato dei carabinieri ha evitato guai maggiori. I nuovi reati contestati sono maltrattamenti, lesioni e violazione dei divieti disposti dal magistrato di sorveglianza. I carabinieri hanno rimesso un primo rapporto nelle mani del pm di turno, il sostituto procuratore della Repubblica Vincenzo Chirico. «Ci siamo spaventati moltissimo», hanno detto alcuni vicini di casa. «Abbiamo temuto il peggio». Eppure negli ultimi tempi l’uomo era parso tranquillo. Non a caso il suo legale, l’avvocato Raffaele Giacomucci, era riuscito a fargli ottenere un permesso premio fino al 30 giugno. Concessione che viene accordata ai detenuti che hanno tenuto una condotta regolare e che non risultano socialmente pericolosi. L’uomo stava scontando una pena definitiva di 7 anni e 4 mesi per reati contro il patrimonio e per stupefacenti. Durante la detenzione si era mostrato corretto e disciplinato nelle attività organizzate. La sua rabbia, forse a lungo repressa, è esplosa all’improvviso domenica pomeriggio.
L’aggressione ha causato la revoca immediata del beneficio che aveva ottenuto e, quindi, il ritorno nel carcere di Lanciano». Questa mattina dovrebbe tenersi la convalida dell’arresto e, a seguire, il processo con rito direttissimo. De Rosa potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. Non appena le loro condizioni lo permetteranno, le vittime dell’aggressione saranno ascoltate dagli investigatori. Al momento la madre è sotto choc. È terrorizzata, piange e si dispera. (p.c.)
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