Escono di casa senza motivo, 127 multati

1 Aprile 2020

Due giovani bloccati alla stazione dai carabinieri: erano andati a comprare l’eroina a Pescara

CHIETI. Sono già 127 le persone multate in provincia di Chieti per aver violato i divieti di spostamento imposti dal governo per contenere il contagio da coronavirus. E con il passare dei giorni – dati della prefettura alla mano – aumenta il numero di chi non rispetta il nuovo decreto legge che prevede sanzioni da 400 a 3.000 euro. Lunedì 30 marzo, ad esempio, sono risultate non in regola 79 persone: il giorno precedente i trasgressori erano stati 31, mentre il 28 appena 11. Le verifiche sul territorio, coordinate dal prefetto Giacomo Barbato, vedono in campo carabinieri, poliziotti, finanzieri e vigili urbani: ogni giorno – in media – circa 250 uomini pattugliano le strade e sono impegnati nei posti di blocco. Dal 26 marzo, il giorno in cui è entrata in vigore la nuova normativa, sono state controllate in totale 3.021 attività commerciali (solo due i multati) e 2.727 persone.
Gli ultimi ad essere multati sono stati due giovani di 25 e 22 anni, partiti in treno da Pratola Peligna per raggiungere Pescara e acquistare droga. Lunedì pomeriggio, durante il viaggio di ritorno, i due ragazzi si sono messi a fare baldoria all'interno della carrozza, fumando, mettendosi in piedi sui sedili e disturbando gli altri viaggiatori. Così il capotreno è stato costretto a telefonare al 112. Alla stazione ferroviaria di Chieti Scalo, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, diretti dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena, sono saliti a bordo ed hanno fatto scendere i due giovani. Fermati e perquisiti, sono stati trovati in possesso, rispettivamente, di sei grammi e di un grammo di cocaina: il 25enne è stato denunciato per spaccio, mentre l’amico se l’è cavata con una segnalazione alla prefettura come assuntore di stupefacenti. Per entrambi, però, è scattata la multa per aver violato la legge sugli spostamenti. Chi salda la sanzione entro 60 giorni dalla notifica paga solo il minimo di 400 euro, ulteriormente scontato del 30% (dunque 280 euro) se paga entro cinque giorni.