Esonda il fiume, famiglie prigioniere in casa

Torna l’incubo in via Forlanini: il ponte sommerso dall’acqua e i residenti restano isolati nel fango
CHIETI. Il fiume Alento esonda, il ponte viene sommerso dall’acqua e le famiglie restano prigioniere in casa. In via Forlanini, al Buon Consiglio, al confine tra Chieti e Bucchianico, è tornato l’incubo. Ieri mattina, con il ritorno della pioggia, il ponticello che porta in strada Fosso dell’Inferno è stato sommerso dall’acqua. L’esondazione del fiume ha reso impraticabile l’unica via d’uscita per i residenti che sono rimasti bloccati a casa per diverse ore. Nel pomeriggio, poi, sono intervenute le guardie ecologiche ambientali volontarie di Chieti, dirette da Daniele Piri, che hanno allertato i vigili del fuoco. Per fortuna, il livello dell’acqua si è abbassato con il passare delle ore e la situazione è tornata alla normalità. Ma i problemi (e la paura) dei residenti restano.
«Così non si può più andare avanti», dice Jghor Ciammaichella, che vive con la moglie in una delle case che si trovano in cima alla salita di strada Fosso dell’Inferno. «Mia moglie qualche mese fa ha scritto alla Regione, in particolare all’Autorità dei bacini, che ha segnalato la situazione al Genio civile di Chieti. Qualche intervento sul fondale del fiume è stato fatto, ma non basta. Il problema va risolto definitivamente perché altrimenti alla prossima pioggia saremo ancora bloccati in casa. Chiediamo aiuto alle istituzioni».
Il tratto che collega via Forlanini e strada Fosso dell’Inferno è per metà di competenza del Comune di Chieti e per l’altra metà di competenza del Comune di Bucchianico. Gli ultimi disagi c’erano stati a ottobre, quando, sempre dopo la pioggia, il fiume è esondato e ha sommerso d’acqua il ponticello. «Siamo prigionieri in casa», fu lo sfogo della residente Rita Sabelli. «Ogni volta che piove, rimaniamo isolati».
Il ponte di via Forlanini, invece, crollato a causa del nubifragio di Ferragosto del 2018, è di competenza dell’Anas che ha eseguito i lavori di messa in sicurezza. (g.g.)
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