Esperimento Ztl, la città si spacca

22 Giugno 2014

In corso Roma scatta la zona pedonale dalle 19 alle 6 di mattina. Durerà fino al 22 settembre

LANCIANO. C'è speranza, incertezza, attesa, rabbia, entusiasmo. Un caleidoscopio di sentimenti si è concentrato tutto a corso Roma, tra commercianti e residenti nel giorno del debutto del provvedimento di limitazione del traffico veicolare. Dalle 19 di ieri fino alle 6 di domani mattina, la strada che taglia il quartiere Borgo a metà e che è uno dei principali accessi al centro cittadino, è oggetto di zona a traffico limitato (ztl), sperimentale fino al 22 settembre. E gli animi sono più che mai divisi.

«Sono scettica», ammette Valeria Colanero del grazioso negozio di ceramiche e prodotti alla lavanda Punto Viola, «io di domenica mattina resto aperta e vedo passare poche persone. Quei pochi pellegrini che si incontrano qui vanno di corsa perché devono prendere l'autobus e non passano per corso Roma, ma da piazza D'Amico. Bisognerebbe spingerli a scoprire anche questa porzione di città».

«Mi sembra una buona iniziativa», dice invece Massimo Placanica del Caffè letterario, «il fatto di poter mettere tavolini fuori contribuirà a vivacizzare il quartiere. Con la collaborazione del ristorante il Chiostro, qui di fronte, organizzeremo eventi musicali ogni sabato e stiamo tentando di costituirci in associazione assieme ad altri esercenti della strada per creare altre manifestazioni». «Non ho pregiudizi», -spiega Nicola Marolla di Koncepto camiceria , «ma non è pensabile che semplicemente chiudendo una strada questa si ripopolerà di persone. Vanno assicurati dei servizi, come il wi-fi libero e arredi come panchine, luci».

Importantissima, per tutti, deve essere l'attenzione della Polizia municipale. «Qui non vengono mai», si lamenta un pedone, «e ci sono auto che restano parcheggiate per giorni in zone vietate. Ci vorrebbero i parcheggi a pagamento».

«Sono d'accordo con la ztl», si entusiasma una residente, Rosetta Paola Pantaleone, «su corso Roma non si può mai camminare, le auto passano troppo velocemente». «Se si potesse allungare l'orario di chiusura alle 20 sarebbe meglio», ammette Elisabetta Gaeta, del negozio di bomboniere Ega. «Sarà una tragedia per tutti i commercianti», dice invece Rita Stella, titolare di uno storico fruttivendolo, «noi la Ztl l'abbiamo già sperimentata e allora ha chiuso la metà dei negozi. Non ci piace, servono parcheggi, investimenti». «Dobbiamo tutti sforzarci di creare una zona pedonale bella e vivibile», suggerisce Cesidio Di Falco dell'enoteca Santa Lucia, «anche a Pescara hanno sofferto molto per le ztl, ma adesso ci sono luoghi dove è bello passeggiare e restare di sera. Tutto quello che si può vivere a piedi è di gran lunga migliore di quello che possiamo fare in auto».

Daria De Laurentiis

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