Esplode il bancomat della Bper: i banditi portano via 22mila euro

Dopo 11 mesi di calma nell’area del Sangro-Aventino, tre malviventi mettono a segno un nuovo colpo Lasciate a terra banconote per 25mila euro. La fuga con un’auto rubata, poi ritrovata a Fontecicero
ATESSA. La banda della “marmotta” torna a colpire a distanza di undici mesi nella zona del Sangro-Aventino. Dopo un periodo di relativa calma - l'ultimo colpo è dell'ottobre 2021 a Fara San Martino e gli autori sono stati arrestati - sabato notte è stato assaltato e fatto esplodere il bancomat della filiale Bper in piazza Oberdan, pieno centro di Atessa. I ladri sono fuggiti con un bottino di circa 22mila euro, ma a terra hanno lasciato banconote per 25mila euro. Ritrovata in mattinata l'auto usata per il colpo: era stata rubata quattro mesi fa in Puglia.
Il boato, alle 2.43 dell'altra notte, è stato avvertito anche nella caserma dei carabinieri, che dista circa 600 metri da piazza Oberdan. I militari hanno trovato lo sportello automatico devastato dall'esplosione e a terra un cospicuo numero di banconote. Dei ladri, invece, nessuna traccia. Ad agire sarebbero stati almeno in tre. Dalle immagini della videosorveglianza si vedono due persone, con i volti coperti da passamontagna e con indosso guanti, arrivare davanti allo sportello bancomat. Un terzo bandito attendeva i complici in macchina, una Fiat Punto di colore blu elettrico. I ladri hanno posizionato la pala con la polvere esplosiva che, una volta innescata, ha sventrato lo sportello automatico. Poi in fretta e furia hanno arraffato più contante possibile e sono fuggiti. Il tutto è avvenuto in 3 minuti.
Il boato è stato avvertito dai residenti, svegliati nel cuore dalla notte. I carabinieri, agli ordini del capitano Alfonso Venturi, sono stati allertati sia dall’esplosione che dalla segnalazione di un passante. A terra i militari hanno trovato e recuperato banconote per 25mila euro. Ammonta a circa 22mila euro, invece, il bottino che i ladri sono riusciti a portare via. Il bancomat della filiale Bper era stato caricato venerdì pomeriggio in vista del weekend, un particolare ben conosciuto dalle bande organizzate che dalla Puglia vengono in trasferta per mettere a segno questi colpi. Quello della filiale Bper di piazza Oberdan è uno dei pochi sportelli automatici di vecchia generazione rimasti, privo cioè di sistemi di protezione “anti-marmotta” di cui adesso sono dotati i nuovi bancomat. Anche questo particolare doveva essere conosciuto dalla gang.
I ladri hanno usato un quantitativo calibrato di esplosivo, che ha sventrato la cassa con i soldi e danneggiato la muratura del vano bancomat, senza creare grossi danni all'interno della filiale. Dopo il colpo, i banditi sono fuggiti attraversando il centro storico di Atessa. La Fiat Punto usata per il colpo è stata ritrovata in mattinata in via Fontecicero, nelle vicinanze del campo sportivo comunale. I banditi l'hanno abbandonata per salire su un'auto “pulita”. Il veicolo, a cui sono state asportate le targhe, risulta rubato a maggio in provincia di Lecce. Posto sotto sequestro, sarà analizzato in cerca di impronte e altre tracce biologiche. Da lì i banditi hanno proseguito verso Casalbordino e poi, probabilmente, verso Vasto e quindi verso sud. Per le indagini i carabinieri si affidano alle telecamere, in particolare di privati, lungo il percorso di fuga, che saranno passate al setaccio.
In piena notte anche il Comune ha aperto gli uffici per permettere ai militari di visionare subito le immagini della videosorveglianza pubblica. «È una “sfida” portata nel cuore di Atessa», dice il sindaco Giulio Borrelli, «approfittando del fatto che si tratta di un bancomat di vecchia generazione, i banditi si sono spinti fin nel centro storico. Un'impudenza e una sfrontatezza che preoccupano, ma non ci allarmano. Primo perché il sistema di sorveglianza è stato ammodernato e rinnovato dal Comune, grazie a un contributo statale e della Bcc: sono stati installati nuovo server e telecamere aggiornate, alcune delle quali dotate di visori notturni a infrarossi. E poi perché le indagini dei carabinieri, che già in passato hanno dato un duro colpo a queste organizzazioni, sono scattate immediatamente».
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