Esplode la moto d’acqua, giovane ferito

20 Agosto 2018

Il veicolo diventa una palla di fuoco durante la messa in moto: ustionato un gommista, ora è ricoverato all’ospedale di Chieti

SAN SALVO. Un boato, una violenta fiammata e urla di dolore. Drammatico pomeriggio al porticciolo turistico di San Salvo. Una moto d’acqua è esplosa ieri nello specchio acqueo antistante il porticciolo turistico delle Marinelle. Dopo lo scoppio, A.D.A., 35 anni di San Salvo, è stato sbalzato in aria e, poi, è ricaduto in mare. Un tuffo provvidenziale che lo ha salvato dal fuoco che aveva avvolto pochissimi istanti prima, carbonizzando la moto d’acqua. L’uomo, titolare di una ditta di pneumatici a San Salvo, ha riportato ustioni, anche di secondo grado, un trauma cranico e diverse contusioni. Subito soccorso da un’ambulanza del 118, è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale di Chieti.
«È stata una scena terribile», racconta una turista che passeggiava sul lungomare e ha assistito all’incidente, «ho visto una fiammata e un uomo che volava in aria». Sul posto per ricostruire la dinamica dell’incidente e risalire alle cause, sono arrivati gli agenti della polizia locale, diretti dal comandante Vincenzo Marchioli, i carabinieri e gli uomini del Circomare. Stando a una prima ricostruzione dell’accaduto, sembra che A.D.A., dopo aver trascorso la giornata al mare, volesse concludere il pomeriggio con un giro su uno scooterone acquatico. La passione dell’uomo per le moto è nota a in città. Così, il gommista ha chiesto a un amico di salire sulla moto. Non era certo la prima volta che lo faceva. Questa volta però non è riuscito a percorrere neppure un metro. Non appena ha girato la chiave d’accensione, la moto è esplosa. Un corto circuito o forse la fuoriuscita di carburante. Questo dovranno stabilirlo i periti.
La fortuna dell’uomo è stata quella di trovarsi in acqua. Nonostante la fiammata, dopo un volo in aria A.D.A. è ricaduto in mare. L’acqua ha spento il fuoco e raffreddato le ferite. L’esplosione ha provocato comunque altri traumi.
Subito soccorso, l’uomo è stato portato a riva e affidato alle cure dei medici arrivati prontamente al porticciolo turistico. Non ha mai perso conoscenza e ha parlato con i soccorritori. È stato lui stesso a dare ai soccorritori le sue generalità. Viste le piaghe e temendo possibili lesioni, interne i medici hanno richiesto l’arrivo sul posto di un elisoccorso. Dieci minuti dopo il velivolo è arrivato ma non è potuto atterrare in spiaggia a causa della sabbia: l’elicottero si è fermato su un prato a poche centinaia di metri dal porticciolo. L’ambulanza, quindi, ha trasferito il ferito sul velivolo. A.D.A. è stato sedato e intubato per lenire il dolore e trasferito all’ospedale Santissima Annunziata.
Al momento dell’incidente il 35enne era solo. Con lui non c’era nessun familiare. È toccato agli agenti della polizia locale avvisarli dell’incidente.
Quel che resta della moto è stato sequestrato in attesa di rilievi e oggi sarà recuperata la parte del natante che è affondato. Sulla vicenda è stata aperta un’indagine: le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire l’accaduto con l’aiuto dei testimoni e il supporto delle immagini della videosorveglianza. Al momento dell’esplosione non c’erano altri mezzi nelle dirette vicinanze né bagnanti in acqua, altrimenti il bilancio sarebbe stato decisamente più grave.