Esplode la stufa a pellet in casa Ustionati madre e figlio, gravi

27 Ottobre 2020

Paura nel centro del paese: i due investiti dalle fiamme, stavano usando alcol per l’accensione Ora sono ricoverati negli ospedali di Pescara e Chieti: hanno bruciature fino al 40% del corpo

SANTA MARIA IMBARO. Sono stati avvolti dalle vampate di fuoco mentre cercavano di accendere la stufa a pellet usando l’alcol. Le fiamme hanno causato l’esplosione che ha fatto tremare le finestre dei vicini di casa, in via Piane, a Santa Maria Imbaro. Madre e figlio, di 55 e 32 anni, sono finiti in ospedale con vaste ustioni: secondo i medici non sono in pericolo di vita, ma hanno rischiato grosso.
Il grave incidente domestico è avvenuto ieri sera al centro del paese. In base a una prima ricostruzione, la stufa era in sala da pranzo e Simone D.C., architetto, ha provato a facilitarne l’accensione utilizzando il liquido infiammabile. All’improvviso, poco prima delle 21, c’è stato il boato: anche la madre, Ida D.P., insegnante, è stata investita dalle fiammate e dai vetri della stufetta utilizzata per riscaldare l’appartamento. I primi a precipitarsi in casa sono stati i vicini, che hanno utilizzato un estintore per spegnere il fuoco. Il loro intervento è stato decisivo, perché sono riusciti a tirare fuori i due feriti e a mettere in moto la macchina dei soccorsi con tempestività. La centrale operativa del 118 di Chieti ha inviato sul posto due ambulanze, una partita da Lanciano e l’altra da Atessa. Le condizioni degli ustionati, che non hanno mai perso conoscenza, sono apparse subito serie: lui è rimasto bruciato soprattutto al torace e al viso; lei, invece, ha riportato ustioni su circa il 30-40% del corpo e la frattura di un braccio. Entrambi in codice rosso, l’architetto è stato trasportato a sirene a spiegate al policlinico di Chieti, mentre l’insegnante è stata ricoverata all’ospedale di Pescara. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Fossacesia e della compagnia di Ortona, competenti per territorio, i vigili del fuoco di Lanciano e il sindaco Mariella Di Nunzio. I militari dell’Arma hanno eseguito i primi rilievi per accertare le cause dell’incidente che però sono apparse subito chiare per ciò che riguarda la dinamica: l’alcol ha creato il ritorno di fiamma e l’esplosione. La stufa è stata sequestrata per eventuali accertamenti.