Esplodenti Sabino, è il giorno del verdetto

27 Luglio 2021

Casalbordino, oggi il sopralluogo nella fabbrica ferma da 7 mesi: si decide per il rilascio della licenza

CASALBORDINO. Per i lavoratori della Esplodenti Sabino, oggi è il giorno della speranza. Nell’azienda di contrada Stazione è attesa in mattinata la visita di una commissione che dovrà valutare se ridare o meno all’azienda la licenza sospesa il 21 dicembre 2020 dalla Prefettura dopo l’esplosione che costò la vita a tre dipendenti. È un passaggio fondamentale per la riapertura, il tassello che manca per la ripresa produttiva. Un mese fa la Esplodenti ha ottenuto l’autorizzazione dal giudice del tribunale di Vasto Fabrizio Pasquale a risistemare l’area e dopo due settimane c’è stato, il via libera della Commissione tecnica regionale. L’azienda ha ultimato la messa in sicurezza e il recupero ambientale d tutte le pertinenze. I dipendenti aspettano con ansia la concessione della licenza: vogliono tornare a lavorare e lo hanno ripetuto più volte. Dopo la perdita dei colleghi hanno temuto di perdere anche il posto di lavoro. L’azienda è ferma da 7 mesi. Il volto dei dipendenti dopo tanti mesi segnati dalla preoccupazione comincia a rasserenarsi.
Il titolare dell’azienda Gianluca Salvatore ha richiesto le autorizzazioni amministrative per la ripresa delle attività. Dopo il sopralluogo odierno potrebbero non esserci più ostacoli in tal senso. È quello che si augurano le famiglie dei lavoratori.
I legali dell’azienda, gli avvocati Franco Barbetti e Arnaldo Tascione, seppur soddisfatti, per il momento preferiscono non rilasciare alcuna dichiarazione.
Salvatore sta facendo il possibile per cercare di ridare al territorio un’azienda efficiente. La Esplodenti Sabino, nata nel 1972, si occupa di tutti i tipi di munizionamento convenzionale, razzi, mine navali e anche bombe d’aereo che vengono demilitarizzati a Casalbordino: il 95 % dei materiali recuperati viene utilizzato in campo civile. (p.c.)