Esplosivo e armi fatti in casa «Mai utilizzati per fare danni»

16 Giugno 2021

LANCIANO. «Le armi che ha costruito artigianalmente non sono state mai utilizzate ai danni di altre persone, né mai vendute. Anzi, non sono mai uscite fuori di casa sua». È quanto afferma l’avvocato...

LANCIANO. «Le armi che ha costruito artigianalmente non sono state mai utilizzate ai danni di altre persone, né mai vendute. Anzi, non sono mai uscite fuori di casa sua». È quanto afferma l’avvocato Luigi Feliziani al termine dell’interrogatorio di garanzia per Daniele Di Totto, l’operaio 46enne arrestato dalla polizia perché scoperto a fabbricare armi e congegni esplodenti e a fornire istruzioni su come fare attraverso video tutorial pubblicati sul proprio account e sui social network. Ieri mattina Di Totto, agli arresti domiciliari da giovedì scorso, è comparso davanti al gip Massimo Canosa e al sostituto procuratore Francesco Carusi. «Ha spiegato di aver costruito le armi artigianali seguendo tutorial di pubblica fruizione su Youtube», riferisce il legale, «e tuttora disponibili. Il mio assistito non ha fatto nulla se non copiare questi tutorial, tanto che i manufatti coincidono perfettamente. Queste armi potrebbero essere anche dei giocattoli, poiché la valutazione della Procura è di un perito di parte e non di un Ctu. Saranno i tecnici ad occuparsi della vera offensività dei congegni, che a mio parere non c’è. Sono giocattoli che non spaventerebbero nessuno. Ha la passione per la realizzazione di oggetti artigianali», continua l’avvocato Feliziani, «ha la casa piena di oggetti realizzati con le sue mani, costruisce di tutto. Pubblicava i video per attirare l’attenzione, non ha mai avuto l’intento di sovvertire l’ordine pubblico o promuovere sommosse popolari. Il suo atteggiamento, sicuramente non volto alla violenza e all’istigazione all’uso delle armi, è stato equivocato».
Al momento Di Totto resta ai domiciliari nell’abitazione dove vive con la madre. «Nei prossimi giorni chiederò il permesso di lavoro», annuncia il legale, «ed eventualmente la revoca delle misure cautelari». (s.so.)
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