Estrazione del gas dal lago «Non faremo perforazioni»

Bomba. Ecco cosa prevede il piano della Cmi Energia inviato a Regione e ministeri «Margini di sicurezza aumentati e spostamento della centrale di trattamento»
BOMBA. Ecco le carte del terzo tentativo per l’autorizzazione di estrazione di gas sotto il lago di Bomba: “Richiesta revisione parere Ctvia n. 2848 del 26.10.2018-Richiesta revisione parere MiBac n.2309 del 31. 1.2019, richiesta revisione parere regione Abruzzo n.1902 del 26.01.2019”: questo è l’oggetto che la Cmi Energia lo scorso 20 gennaio ha inviato al ministero dell’Ambiente, a quello delle Attività culturali e del turismo e al presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, per far ripartire il progetto di estrazione del gas sotto il lago di Bomba. La documentazione trasmessa ha lo scopo di illustrare le modifiche che Cmi Energia ha apportato al progetto di messa in produzione del giacimento Colle Santo tra cui, si legge nella lettera inviata ai ministeri e al presidente Marsilio, «la rinuncia alla perforazione nuovi pozzi di sviluppo e una variante di tracciato di gasdotto».
Inoltre sono stati approfonditi alcuni aspetti come la sismicità, la qualità dell’aria, l’impatto paesaggistico, la caratterizzazione geomorfologica. Ed è alla luce di tale modifiche che la Cmi Energia richiede che tutti i pareri siano riconsiderati. «Cmi Energia ritiene che i già ampi margini di sicurezza del progetto risultano ora notevolmente aumentati e che debbano essere pertanto considerate superate tutte le criticità evidenziate in tutti i pareri; ritiene inoltre che delle idonee prescrizioni e/o condizioni ambientali, laddove ritenute opportune, potranno indicare come, nella successiva fase esecutiva, si potrà migliorare ulteriormente il progetto dal punto di vista ambientale».
Adesso la parola passa nuovamente alla commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale Via e Vas e ai ministeri. A essere interessati territorialmente all’argomento, e il ministero dell’Ambiente ha inviato loro per conoscenza la richiesta della Cmi Energia, sono i comuni di: Bomba, Archi, Roccascalegna, Torricella Peligna, Pennadomo, Villa Santa Maria, Atessa, Colledimezzo, Altino, Perano, Paglieta. Secondo questo ennesimo tentativo il giacimento verrebbe sfruttato attraverso i due pozzi già perforati a Bomba nel 2007. Si prevede altresì un leggero spostamento della centrale di trattamento del gas naturale a Paglieta e la modifica di circa 1 km del tracciato del gasdotto.
Intanto le associazioni ambientaliste, il Comune di Bomba e il Comitato dei sindaci per la tutela e valorizzazione dell’ambiente Sangro-Aventino-Frentano si stanno organizzando per intraprendere una serie di iniziative e bloccare il progetto.
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