Estrazione del gas dal lago «Subito il no al progetto»

Bomba. Convocato per giovedì il Comitato dei sindaci del Sangro-Aventino Il consigliere Colonna: «Pensavamo che fosse finito tutto e invece si ricomincia»
BOMBA. Estrazione del gas dal sottosuolo del lago di Bomba: è stata fissata per il prossimo giovedì 27 febbraio, alle 17,30 nella sala consiliare del comune di Atessa, la riunione del Comitato dei sindaci del Sangro-Aventino-Frentano per discutere delle iniziative da intraprendere.
«Per la terza volta riparte il progetto per estrarre il gas dal lago di Bomba. Sono in stadi diversi di avanzamento le richieste per aprire altri impianti di rifiuti, pericolosi e non, in tutta la Val di Sangro. Facciamo sentire forte e chiara la nostra voce», afferma in una nota il comitato dei sindaci».
Riprendono quindi le iniziative dopo la comunicazione, da parte del ministero dell’Ambiente, che è di nuovo in lizza, dopo essere stato bocciato due volte, il progetto della Cmi Energia Spa, denominato “Colle Santo”, per l’estrazione del metano nei pressi del lago di Bomba e della diga, e per la realizzazione, in Val di Sangro, di un gasdotto lungo circa 20 km e di una raffineria nella zona industriale di Paglieta. La Cmi Energia ha richiesto una revisione dei pareri negativi fin qui ottenuti (CtVia, del 2018; MiBac, gennaio 2019 e Regione Abruzzo, sempre gennaio 2019) e lo ha fatto ritenendo «che i già ampi margini di sicurezza del progetto risultano ora notevolmente aumentati e che debbano essere pertanto considerate superate tutte le criticità evidenziate in tutti i pareri».
Era il 2009 quando fu presentato il primo progetto che, nel corso degli anni, ha avuto due bocciature. A schierarsi contro l’installazione di una raffineria di idrocarburi ai piedi del lago fu il Comitato gestione partecipata del territorio guidato dal presidente Massimo Colonna. Il comitato si sciolse, dopo la seconda bocciatura. «Pensavamo che tutto fosse finito e invece non è così, il nostro era un comitato tecnico», afferma Colonna che oggi è consigliere comunale di maggioranza a Bomba.
A ottobre del 2018 Colonna così affermava alla notizia della pubblicazione dell’atto del Comitato valutazione d’impatto ambientale (Via del ministero dell’Ambiente) che ha espresso parete negativo al progetto di estrazione del gas: «Abbiamo vinto una battaglia in cui tutti ci davano per sconfitti ancora prima di iniziare, ma insieme si può». Oggi Colonna afferma: «Se ci sarà necessità rimetteremo in piedi il Comitato gestione partecipata del territorio. Intanto come amministrazione comunale, e logicamente coinvolgendo altri, porteremo avanti una serie di iniziative». “Rischio di sismicità innescabile dalle estrazioni”, questa è stata la ragione principale che ha portato il Via nazionale a bocciare il progetto che aveva e ha lo scopo di svuotare il sottosuolo dell’area di Bomba ricco di gas naturale.
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