Esuberi alla Sanmarco, i sindacati incontrano l’assessore regionale
Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro tra i rappresentanti sindacali di Fim e Fiom (assente la Uilm) e l’assessore regionale al Lavoro, Pietro Quaresimale per discutere della vertenza della...
Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro tra i rappresentanti sindacali di Fim e Fiom (assente la Uilm) e l’assessore regionale al Lavoro, Pietro Quaresimale per discutere della vertenza della Sanmarco Industrial. Le sigle sindacali hanno esposto le preoccupazioni delle ultime settimane che riguardano la possibilità di dover ricorrere a 80 esuberi, lavoratori che attualmente sono in cassa integrazione Covid. «All’assessore abbiamo riferito che nel 2017, all’interno del piano industriale presentato per l’acquisizione dello stabilimento», si legge in una nota della segreteria locale di Fim-Cisl, «i lavoratori hanno rinunciato a gran parte dei premi aziendali e l’azienda aveva dichiarato che avrebbe dato lavoro a tutti i 163 addetti e anche ai loro figli. A distanza di pochi anni tutto questo non si è verificato e più della metà dei lavoratori, ormai da mesi, è in cassa integrazione. Negli ultimi incontri non è emersa la volontà di portare nuove commesse e nuovo lavoro nello stabilimento e la situazione è ormai disperata».
I lavoratori in cassa integrazione tutti i martedì e giovedì si riuniscono davanti lo stabilimento per un sit-in di protesta contro l’azienda che non sta effettuando la rotazione della cassa integrazione. «I lavoratori stanno mostrando grande dignità», prosegue la Fim, «al contrario di rappresentanti aziendali che hanno atteggiamenti di onnipotenza e hanno utilizzato registrazioni di esternazioni di lavoratori in riunioni ufficiali. Siamo in apprensione per la situazione dello stabilimento e avendo vissuto con la stessa proprietà la chiusura della Faist, solo un anno fa, la preoccupazione è maggiore. Abbiamo chiesto alla Regione di monitorare la situazione e il rispetto degli accordi siglati, non permetteremo che uno stabilimento storico come la Sanmarco sia turbato dal mancato rispetto delle regole». (d.d.l.)
I lavoratori in cassa integrazione tutti i martedì e giovedì si riuniscono davanti lo stabilimento per un sit-in di protesta contro l’azienda che non sta effettuando la rotazione della cassa integrazione. «I lavoratori stanno mostrando grande dignità», prosegue la Fim, «al contrario di rappresentanti aziendali che hanno atteggiamenti di onnipotenza e hanno utilizzato registrazioni di esternazioni di lavoratori in riunioni ufficiali. Siamo in apprensione per la situazione dello stabilimento e avendo vissuto con la stessa proprietà la chiusura della Faist, solo un anno fa, la preoccupazione è maggiore. Abbiamo chiesto alla Regione di monitorare la situazione e il rispetto degli accordi siglati, non permetteremo che uno stabilimento storico come la Sanmarco sia turbato dal mancato rispetto delle regole». (d.d.l.)

