Esuberi Conad, scontro azienda-sindacati

27 Febbraio 2017

Cgil-Uil-Ugl: «Imposte condizioni peggiorative». La replica: «Siete voi a volere i licenziamenti»

LANCIANO. Da una parte i sindacati che incolpano l’azienda di voler «imporre condizioni peggiorative» senza lasciare alcun «margine di trattativa». Dall’altra l’azienda che, invece, accusa i sindacati di considerare i licenziamenti «la soluzione migliore». In mezzo i lavoratori dell’azienda in questione. O meglio, delle aziende: le società Adriatica e Pianeta, le due srl che gestiscono gli ipermercati Conad di Lanciano e Vasto. I cui dipendenti, proprio oggi, torneranno a riunirsi in assemblea per fare il punto della situazione dopo la rottura delle trattative tra azienda e sindacati al termine dell’incontro di venerdì.

Al centro del duro braccio di ferro, il destino di 69 esuberi sui quali si è consumato lo strappo tra le parti. «Avevamo sollecitato una verifica al ministero circa la possibilità di prorogare ancora per ulteriori 18 mesi il contratto di solidarietà già in essere dal 2012, con l’obiettivo di difendere posti di lavoro, reddito e dignità lavorativa», spiegano Elena Zanola (Filcams Cgil), Ernesto Magnifico (Uiltcs Uil) e Maria Luisa Di Guilmi (Ugl), in una nota congiunta. «Una volta accertata questa possibilità i rappresentanti del marchio Conad e delle sue società affiliate», insistono i sindacati, «avevano dichiarato che l’unica soluzione percorribile per salvare il fatturato, sempre più esiguo, delle due aziende, era procedere con i licenziamenti». Sebbene, si legge ancora nella nota, concedendo «un’apertura per il prosieguo del contratto di solidarietà ma a condizioni totalmente diverse rispetto alle precedenti procedure». A cominciare da «un abbassamento della pianificazione oraria del lavoro settimanale al di sotto delle 18 ore», insistono i sindacalisti. Che accusano le due società di aver «presentato l’utilizzo dell’ammortizzatore sociale come una propria concessione», imponendo «condizioni peggiorative rispetto a quelle di oggi» e senza lasciare «nessun margine di trattativa».

Accuse che la Pianeta e la Adriatica srl respingono con forza. «La crisi economica e dei consumi si abbatte sulle nostre realtà dall'inizio del 2012 con diminuzione degli incassi, al 2016, ben oltre il 20%», spiegano i legali rappresnetanti delle sue società che gestiscono il marchio Conad a Vasto e Lanciano, Anna Boleto e Paolo Piombaroli. «Da quattro anni l’azienda fa ricorso all’ammortizzatore sociale della solidarietà», spiegano in un comunicato. Periodo al termine del quale, diventato ormai «strutturale», le aziende hanno comunicato che l’esubero dei 69 lavoratori andava ridotto. Su richiesta dei sindacati, tuttavia, «con grande difficoltà economica e organizzativa abbiamo deciso di accettare», si legge ancora nella nota, «per altri 18 mesi ad applicare la solidarietà». Ciononostante, accusano Boleto e Piombaroli, «neanche questo è bastato» ai sindacati, «che hanno preteso furiosamente di imporre condizioni e paletti alle turnazioni settimanali e giornaliere dei lavoratori». Così rischiando «di pregiudicare ulteriormente la crisi delle vendite». Insomma, concludono le aziende, rifiutando «la firma di un accordo a portata di mano», lo stesso «già firmato» su altri tre ipermercati Conad a Campobasso, San Severo e Manfredonia, i sindacati «hanno deciso che», a Vasto e Lanciano, «la soluzione migliore è quella dei licenziamenti».

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