Esuberi Conad, è corsa contro il tempo

Proposte anzianità azzerate e meno ore per evitare i licenziamenti. Il caso arriva in consiglio comunale
VASTO . Il clima all’interno dell’ipermercato Conad superstore, nel centro commerciale Pianeta, in questi giorni è decisamente arroventato. E non è solo un fatto climatico. In corso ci sono le assemblee con i lavoratori per cercare di scongiurare 45 esuberi (21 a Lanciano). Nel corso degli incontri con i sindacati è stata ipotizzata una possibile riduzione degli esuberi in cambio dell’azzeramento degli scatti di anzianità dei dipendenti e della riduzione delle ore lavorative. L’umore dei lavoratori non è affatto buono. I sindacati stanno portando avanti faticose trattative (a ottobre terminano i contratti di solidarietà). Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha promesso il proprio intervento in difesa dell’occupazione. E l’argomento approderà in consiglio comunale su richiesta dei consiglieri d’opposizione Alessandra Cappa, Dina Carinci, Davide D’Alessandro, Alessandro d’Elisa, Francesco Prospero, Marco Gallo, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi e Vincenzo Suriani. L’opposizione chiede al sindaco di invitare a Vasto il presidente della Regione Abruzzo, i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, i rappresentanti del Conad Adriatico e della società Pianeta srl. «Insieme ad un componente della maggioranza consiliare del Comune e uno della minoranza, sarebbe importante e necessario partecipare, con diritto di intervento, ad un incontro per discutere degli annunciati esuberi dei dipendenti ed individuare le soluzioni più idonee ad evitarli», sostengono i consiglieri. «Nei giorni scorsi», continua Prospero, «abbiamo apprezzato le dichiarazioni del sindaco Menna riguardo la vicinanza dell’amministrazione comunale ai dipendenti del Conad e l’intenzione di incontrare i vertici aziendali, ma riteniamo opportuno coinvolgere, in un tavolo programmatico, tutte le forze politiche del territorio. Salvaguardare i posti di lavoro e, conseguentemente, la stabilità e il benessere dei nuclei familiari deve essere un imperativo primario per tutti noi amministratori. Siamo certi», conclude Prospero, «che il consiglio comunale, i parlamentari e i consiglieri regionali del territorio, si impegneranno seriamente per la soluzione della problematica, portando la vertenza in tutte le sedi istituzionali». (p.c.)
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