«Eternit nella discarica incendiata»

26 Settembre 2015

Segnalazione dei consiglieri 5 Stelle: il sindaco prenda precauzioni

CHIETI. Nonostante il rogo del 28 giugno e le ordinanze del Comune per la messa in sicurezza del sito, la discarica illegale di colle Sant’ Antonio sembra incredibilmente essere tornata in attività. Qualcuno infatti è tornato a scaricarci rifiuti. Se ne sono accorti sia i membri dell’associazione Amici del colle, che vivono nelle vicinanze, sia gli attivisti del Movimento 5 stelle. I consiglieri comunali grillini Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo hanno accertato che tra le ceneri dell’incendio sono scomparsi grossi scatoloni di cartone piene di eternit. «Agli enormi quantitativi di rifiuti, mai identificati, che si sono accumulati nel corso degli anni anche in spregio al provvedimento di sequestro ordinato dall'autorità giudiziaria», dicono Angenio e D’Arcangelo, «si è aggiunto di recente, il conferimento di scatole di cartone piene fino all'orlo di pezzi di amianto». Gli attivisti 5 Stelle le hanno scoperte nel corso «di una delle tante attività di controllo del territorio che vengono poste in essere per far fronte alle carenze organizzative ed economiche del Comune di Chieti. Non serve ricordare quanto pericoloso sia l'amianto, serve forse ribadire che il sindaco è la massima autorità sanitaria a livello locale e che sullo stesso gravano dei compiti specifici anche di prevenzione nei confronti di quelle situazioni potenzialmente nocive per l'ambiente e per la salute». I consiglieri rimarcano anche come le due ordinanze del Di Primio siano ormai “cadute nel vuoto”. «Basterebbe installare qualche semplice “fototrappola”», consigliano infine, «per scongiurare le velleità di qualche incivile o per assicurare che chi inquina paghi».(a.i.)