Ettari di bosco divorati dal nuovo incendio

6 Luglio 2021

Dogliola colpita per la seconda volta in una settimana. Il sindaco D’Adamio: c’è la mano dell’uomo  

DOGLIOLA. Cinquanta ettari di vegetazione incenerita a Dogliola e 5 a Tufillo. Per il secondo fine settimana consecutivo, la collina di Dogliola che si affaccia sulla Trignina è andata a fuoco. La scorsa settimana era stato attaccato il versante che confina con Fresagrandinaria. Questa volta il fuoco ha attaccato il lato al confine con Tufillo. Il sindaco Rocco D'Adamio non ha dubbi sull'origine dolosa. «Questa volta ancora di più della settimana scorsa», dice il primo cittadino costretto a chiedere aiuto ancora una volta ai Canadair e ai vigili del fuoco di tutta la provincia.
L'incendio è scoppiato all'improvviso domenica pomeriggio poco dopo le 17. Alle 19.30 in supporto alle squadre a terra dei vigili del fuoco è arrivato un Canadair che ha gettato sulla collina acqua prelevata dal mare di San Salvo. Non è bastato. I focolai hanno continuato ad ardere per tutta la notte avvicinandosi pericolosamente alla fondovalle. La Trignina è stata chiusa per motivi di sicurezza. Il fuoco ha raggiunto il confine con Tufillo attaccando altri 5 ettari di bosco. I vigili del fuoco arrivati da Vasto, Gissi, Ortona e Lanciano, hanno lavorato per tutta la notte. Alle cinque di ieri mattina, finalmente l'incendio è stato domato. Sul posto i carabinieri di San Salvo. «È stata un'altra notte durissima», ha commentato ieri il sindaco D'Adamio. «Purtroppo sono stati distrutti altri 50 ettari di vegetazione: boschi, uliveti e macchia mediterranea. Un danno enorme che va a sommarsi a quello subito la settimana scorsa. Non c'è dubbio che si è trattato di un incendio doloso. Lo conferma il fatto che il rogo è partito da un punto isolato e dove non è possibile che si verifichino episodi di autocombustione».
Ma chi e perché ha deciso di colpire così duramente Dogliola? A questa domanda il sindaco non sa dare una risposta. I carabinieri stanno cercando di scoprirlo, ma non sarà un'impresa facile. Il fuoco cancella tutto, anche gli indizi. L'aiuto di eventuali testimoni potrebbe rivelarsi prezioso per gli investigatori. Certo è che la comunità di Dogliola a distanza di 14 anni è costretta a rivivere l'incubo che nel 2007 aveva portato il piccolo comune del Vastese sulle pagine dei quotidiani nazionali. A questo punto non sono esclusi presidi notturni e controlli nelle ore più calde della giornata per evitare che il o i piromani infieriscano ancora sulla collina. (p.c.)
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