«Europei, maxischermi per animare la città»

L’invito dal Comune. E c’è l’ordinanza estiva sulla movida: no ai bicchieri in vetro e bevande fino alle 3
CHIETI. Inizia il campionato europeo di calcio e il Comune invita gli esercenti ad animare questo periodo di sport e a farlo nel pieno rispetto di regole e autorizzazioni locali e nazionali. «Di concerto con la comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni vogliamo invitare il comparto a fare le comunicazioni dovute agli uffici del Comune», dice l’assessore al Commercio Manuel Pantalone. «Chi fosse già dotato di autorizzazione per l’utilizzo del suolo pubblico dovrà semplicemente compilare il modulo Scia di “piccolo intrattenimento”, spiegando l’evento che intendono realizzare e le modalità, qualora non abbiano il suolo pubblico, bisognerà fare richiesta di occupazione e aggiungere la citata Scia. Da parte dell’amministrazione, specie in questo periodo, non c’è alcuna preclusione affinché i locali e i commercianti si organizzino in concomitanza con gli Europei, speriamo fortunati per gli azzurri, ma è necessario farlo in modo rispondente alle normative vigenti».
Il Comune sta predisponendo anche un’ordinanza per il divieto di vendita in vetro nelle zone della movida che avrà efficacia per tutta l’estate. Non saranno modificati gli orari di chiusura che prevedono la possibilità di somministrare fino alle 3, come stabiliscono le norme nazionali che il Comune applicherà nell’atto, «in modo da agevolare un sano svolgimento delle attività», riprende Pantalone, «che specie in estate sono importanti per la categoria e l’economia collegata della città, ma è necessario farlo in sicurezza, da qui l’ordinanza. Il richiamo alle normative vigenti vale anche per gli eventi che devono essere segnalati agli uffici comunali con modulo Scia se prevedono la partecipazione fino a 200 persone e che invece hanno bisogno di iter e comunicazioni più dettagliate se il pubblico è superiore a questo numero, come richiedono leggi e normative nazionali vigenti. La priorità è la sicurezza, la nostra prospettiva è quella di favorire l’animazione che arriva dal comparto, purché sia sana», conclude l’assessore, «autorizzata e rispondente all’offerta che compete a una città come quella di Chieti».
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