Evade dai domiciliari «Ero in tabaccheria»
ATESSA. Non aveva capito che gli arresti domiciliari comportavano il divieto di uscire di casa 24 ore su 24. Così, visto che gli serviva una ricarica telefonica e non c’era nessuno in casa, ha preso...
ATESSA. Non aveva capito che gli arresti domiciliari comportavano il divieto di uscire di casa 24 ore su 24. Così, visto che gli serviva una ricarica telefonica e non c’era nessuno in casa, ha preso la bici e si è recato al tabacchino senza pensare di incappare in un nuovo reato: l’evasione. Questa la difesa di Tony Born, 25 anni, nigeriano, nella direttissima in cui era accusato di evasione dai domiciliari. Il 25enne, difeso dall’avvocato Tristana Di Bucchianico, in inglese ha spiegato al giudice Andrea Belli il suo gesto. Ha anche mostrato la ricevuta della ricarica fatta nell’ora in cui si era assentato da casa. Il giudice ha convalidato l’arresto fatto dai carabinieri di Atessa e disposto di nuovo i domiciliari. Processo aggiornato a marzo 2018. (t.d.r.)

