Evade il fisco, nove case sotto sequestro

Ortona. Imprenditore indagato per dichiarazione infedele e omesso versamento di ritenute: bloccati beni per 234mila euro
ORTONA. Un’imponente evasione di ricavi non dichiarati per complessivi 2.470.034,64 euro è stata scoperta ad Ortona a seguito di controlli effettuati dalla Guardia di finanza. Sequestrati nove fabbricati sul territorio ortonese per un valore di 234.026,31 euro. Sono numeri da capogiro quelli resi noti dal comando provinciale di Chieti sulla base di risultanze di una verifica fiscale condotta nel corso dell’ultimo anno. A finire nei guai è stato un imprenditore: il sequestro dei beni immobili da parte dei militari della tenenza della Finanza di Ortona, diretti dal luogotenente Virgilio Cornacchio, è scattato infatti nei confronti di un titolare di una ditta individuale, che è indagato per i reati di dichiarazione infedele e omesso versamento di ritenute previdenziali ed assistenziali eccedenti il limite di 10.000,00 euro.
Il provvedimento cautelare è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Chieti, Isabella Maria Allieri, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Falasca. Come ha spiegato la Finanza in una nota, l’attività operativa ha portato alla luce una consistente evasione fiscale scoperta durante un controllo che le Fiamme gialle hanno effettuato nel 2017. Sono cifre imponenti quelle di cui si parla, perché si tratta di un’evasione di ricavi non dichiarati per complessivi 2.470.034,64 euro, di Ìva non versata per 116.188,71 euro e di ritenute previdenziali ed assistenziali non versate per 27.547,87 euro. La misura del sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, ha consentito di aggredire il patrimonio personale dell’indagato sino alla concorrenza dell’importo di 234.026,31 euro quale Irpef evasa.
«L’attività delle Fiamme Gialle di Ortona», dicono dal corpo militare, «testimonia l’impegno costante del comando provinciale della Finanza di Chieti nel contrasto degli illeciti tributari a tutela delle entrate erariali e, di riflesso, dei tanti cittadini onesti che pagano regolarmente le imposte dovute». (a.s.)
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