Evase 3 ore, processo a un agente

27 Maggio 2022

Detenuto si allontanò dalla Casa lavoro mentre era in zona ingresso

VASTO . È cominciato davanti al giudice Bruno Giangiacomo il processo all’agente della polizia penitenziaria che aveva in custodia Antonio Di Giacomo, 50 anni, il detenuto fuggito per tre ore il °1 luglio 2020 dalla Casa lavoro di Vasto. All’agente è contestato l’articolo 387 del codice penale: evasione per colpa). Secondo l'accusa, l’agente il giorno dell’evasione avrebbe dovuto riportare in cella il cinquantenne (detenuto in regime di semilibertà per scontare la pena dell’ergastolo per triplice omicidio) e invece gli permise si restare al “blockhouse” per due ore. Il 50enne approfittò dell’apertura del cancello a un inserviente e si allontanò. «Il mio assistito», afferma il difensore dell’agente, l’avvocato Marisa Berarducci, «ha semplicemente ottemperato al regolamento dell’amministrazione penitenziaria». I testimoni hanno confermato questa tesi. L’evasione di Di Giacomo avvenne mentre l’uomo si trovava nell’area d’ingresso del carcere, chiamata anche blockhouse, e pare stesse lavorando. Il fuggitivo non riuscì ad andare lontano. (p.c.)
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