Ex asili e scuole alle associazioni dopo lo sfratto dalla Pierantoni

5 Luglio 2022

Dai locali di via Arenazze all’ex mattatoio, ecco tutti gli immobili messi a disposizione dal Comune Le domande entro il 1° settembre. Rispoli: «Così rispondiamo alle esigenze delle realtà teatine»

CHIETI. Doveva essere pronto mesi e alla fine è arrivato l’avviso pubblico per concedere una sede alle associazioni cittadine. La richiesta è grande, soprattutto dopo che, a febbraio scorso, le ultime associazioni sono state sfrattate dall’ex caserma Pierantoni, a Santa Maria. L’enorme edificio dismesso assicurava una “casa” a una trentina di sodalizi, con migliaia di iscritti. La Pierantoni, in procinto di diventare uno studentato universitario da 200 posti, è ormai vuota da mesi. I lavori non sono ancora iniziati. L’avviso pubblico avrebbe dovuto essere pronto al massimo entro febbraio - così era stato assicurato - in modo che le associazioni avrebbero potuto trasferirsi in una nuova sede. Il modo in cui le associazioni sono state sfrattate dalla ex caserma di Santa Maria e i ritardi che si sono susseguiti per la pubblicazione del bando hanno scatenato molte polemiche. I consiglieri d’opposizione che ne hanno fatto anche oggetto di aspra polemica politica.
ITER COMPLETATO
«Si completa un percorso nato per garantire regole e spazi alle associazioni», dicono il sindaco Diego Ferrara, l’assessore al patrimonio Stefano Rispoli e la consigliera delegata Silvia Di Pasquale. «Attraverso le domande e i requisiti, le associazioni potranno fruire degli immobili individuati dall’avviso in modo chiaro e nel rispetto di tutte le normative di riferimento, sia nazionali che comunali e sia in merito a tempi e attività. A questo volgeva il nostro lavoro, al fine di alimentare i nostri spazi pubblici con l’operosità di tante realtà cittadine che agiscono capillarmente e rappresentano un patrimonio importante di Chieti. Era un’operazione indispensabile per continuare l’opera di riorganizzazione, non solo della macchina amministrativa ma anche dei suoi bracci operativi, seppure esterni e provenienti dalla società civile».
VENTI SEDI
Il Comune mette a disposizione delle associazioni 20 possibili sedi, tutte definite in «ottimo stato». Pochissime sono in centro storico, dove sono stati reperiti, ad esempio, i locali dell’ex asilo di via Arenazze che l’amministrazione non è riuscita a riaprire. Gli altri locali si trovano per lo più in periferia oppure a Chieti Scalo, anche all’interno della zona industriale, come nel caso dell’ex mattatoio. L’amministrazione comunale fa presente che gli immobili non potranno essere utilizzati per fini di lucro, né sub-concessi né sublocati dai concessionari o dai locatari, fermo restando la possibilità di addivenire ad un accordo tra associazioni che intendono condividere gli spazi in orari diversi, da regolamentare con accordo diretto tra di loro dandone preventiva informazione al Settore di riferimento.
ENTRO IL PRIMO SETTEMBRE Possono fare richiesta di una nuova sede in uno degli immobili comunali messi a disposizione enti, associazioni o altre organizzazioni che perseguono finalità d’interesse pubblico, sociale, aggregativo, culturale o attività di solidarietà, volontariato, o comunque non di lucro. Le domande devono essere inoltrate al Servizio Protocollo del Comune entro e non oltre mezzogiorno del primo settembre. Per chi volesse avere ulteriori informazioni può chiamare i funzionari Michele Marino (telefono 0871.341617 - 348.2342280) e Lara Carosella (0871.341577 - 348.3202216). Per accedere all’assegnazione degli immobili comunali è necessario che l’associazione presentatrice dell’istanza non sia incorsa in un provvedimento di decadenza da una precedente assegnazione di un locale comunale e non si trovi nella condizione di morosità o di contenzioso nei confronti del Comune.
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