Ex asilo Peter Pan conteso: c’è la soluzione del Comune

18 Gennaio 2024

L’ente presenta l’offerta alle Trafilerie che rivendicano la proprietà dell’immobile Per il sindaco Ferrara ora la Asl può procedere con l’appalto del distretto sanitario

CHIETI. Comunque andrà a finire un eventuale contenzioso tra Comune di Chieti e Trafilerie meridionali, la Asl potrà procedere entro marzo a completare tutte le procedure per arrivare alla realizzazione del distretto sanitario di Chieti Scalo. Una stretta di mano a margine della presentazione dell’anno accademico, ieri nel campus della d’Annunzio, sancisce la pace tra il sindaco Diego Ferrara e Thomas Schael, direttore generale della Asl. Stretta che potrebbe scrivere la parola fine su mesi e mesi di polemiche politiche e, soprattutto, si spera possa ridare ai residenti dello Scalo servizi che mancano da ormai cinque anni.
Tutta la questione ruota intorno all’ex asilo Peter Pan, dove l’azienda sanitaria vuole realizzare, grazie ai fondi Pnrr, un mini distretto sanitario. La Asl, a più riprese, ha manifestato perplessità sull’effettiva proprietà dello stabile. L’incertezza deriva dalla carenza di documentazione sull’esproprio da parte del municipio. E non basta all’azienda la concessione in comodato se non è certo che il proprietario sia il Comune: c’è il rischio effettivo di non poter procedere con il progetto e di conseguenza di perdere i fondi. La soluzione? L’ha illustrata Ferrara stesso ieri, di fronte a Schael. In pratica ora il municipio presenterà un’offerta a Trafilerie meridionali che comporterà, da parte del conservatore dei registri immobiliari, l’iscrizione dell’immobile contesa a nome del Comune. Se Trafilerie rifiuta, potrebbe nascere il contenzioso, ma questo comunque non inficerà il percorso del progetto con i fondi Pnrr. L’importante è che la Asl venga svincolata da qualsiasi vincolo e che possa andare avanti: che è poi l’interesse primario tanto dell’azienda sanitaria quanto dell’amministrazione comunale e, non ultimo, dei cittadini che sperano nel potenziamento dei servizi sanitari nella zona.
Che Trafilerie rifiuti l’offerta appare pressoché scontato, visto che è comunque di molto inferiore ai 400mila euro chiesti dalla società, tra l’altro tutt’altro che conciliante negli incontri che ci sono stati tra i rappresentanti delle parti. Ma del resto un municipio in dissesto, che tra l’altro rivendica da Trafilerie oltre quarant’anni di Imu non versata, non può svenarsi per un bene immobile del quale la proprietà è incerta a causa della carenza documentaria. Ad ogni modo la Asl ora ha la possibilità di andare avanti e, entro marzo, far decollare il progetto allo Scalo. Anche se, insieme al probabile contenzioso, c’è da aspettarsi che continuino ugualmente le polemiche politiche da un lato e dall’altro.
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