Ex asilo, è scontro in maggioranza Chieste le dimissioni dell’assessore

Colpo basso per Fabio Stella (M5S): «Dicessero se stanno dalla parte di Marsilio e Verì o dei cittadini» Ancora nulla di fatto per il Comune: non ha inviato alla Asl i documenti per il mini distretto sanitario
CHIETI. Il progetto del mini distretto sanitario all’ex asilo Peter Pan semina discordia anche in maggioranza, tanto che la stessa ha chiesto – per adesso solo in maniera velata – le dimissioni dell’assessore alla Sanità Fabio Stella. Intanto, il sindaco Diego Ferrara e i suoi uffici non sono riusciti a mandare alla Asl le carte che attestino la titolarità in capo al Comune del terreno e della struttura su cui realizzare il progetto in via Pescara. Il dg della Asl Thomas Schael è comunque pronto ad una mediazione, d’altronde la data di ieri non era perentoria.
LITE IN COMUNENell’ultimo vertice di maggioranza convocato dal sindaco la questione del distretto sanitario ha turbato gli animi dei capigruppo, tanto che nel momento in cui l’assessore Stella si è allontano per qualche minuto dall’ufficio per una chiamata sono saltati fuori i malumori. Alcuni capigruppo hanno chiesto le dimissioni di Stella: vuoi perché la questione del Peter Pan potrebbe facilmente camuffare una campagna elettorale, vuoi perché alcuni consiglieri che hanno seguito la vicenda dicono che il Comune, alle prese con il dissesto, ha fatto un passo più lungo della gamba. Non si esclude, infatti, che il Comune possa anche non riuscire ad avere i titoli certi che attestino la piena titolarità dell’asilo. Se così fosse, il Comune dovrebbe rivedere anche quanto scritto e firmato nel contratto di comodato con la Asl: «Il Comune di Chieti è proprietario dell’immobile ex asilo nido Peter Pan sito in via Pescara», recita il contratto.
LA REPLICA DI STELLAIl colpo basso ricevuto dai capigruppo alza i toni dell’assessore Stella, pronto alla replica: «Ho consigliato di studiare meglio le carte», taglia corto, «dicessero se stanno dalla parte di Marsilio e Verì o dei cittadini di Chieti».
Scontro con l’ASLAlla Asl preme avere l’atto d’acquisto che consente di mandare avanti il progetto finanziato con fondi Pnrr. Ma, ancora più importante per l’Azienda, non essere esposta a contenziosi, quindi a controlli di Corte dei Conti e Unione Europea. Non è escluso che oggi possa arrivare in Comune una nuova nota del dg Schael. Intanto Stella scuote, ancora, i vertici Asl: «Sono trascorsi oltre 4 anni dalla chiusura della sede di via de Litio e, oltre le promesse, c’è solo il vuoto e un mare di polemiche contro il Comune con il preciso intento di non fare nulla. Ormai lo hanno capito tutti, questo centrodestra non farà mai un distretto sanitario allo Scalo. Sulla scadenza di ieri bisognerebbe chiedere a Schael come ha concepito questa data: se ci sono problemi tecnici si rivolga agli uffici del Comune, lui non è l’interlocutore politico, ma lo sono i suoi capi. L’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì e il presidente della giunta venuto da Roma Marco Marsilio». Quello di Stella è quindi un attacco al governo: «C’è una precisa strategia politica della destra abruzzese di Marsilio e del partito della Meloni per orientare la sanità verso il privato a pagamento. Come? Riducendo i servizi pubblici per i cittadini, saremo costretti a rincorrere i privati per curarci. L’assenza del distretto costringe i cittadini a rivolgersi ai centri prelievi privati, purtroppo a rimetterci sono sempre le fasce più deboli. Verì e Marsilio sono i primi responsabili».

