Ex biblioteca della Villa comunale via ai lavori per rimetterla a posto

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica decide una serie di interventi per ripulire i locali È di oltre un mese fa il raid dei vandali. L’impegno della Regione per ridare dignità all’edificio
CHIETI. Saloni interni da ripulire, porte e finestre da risistemare e chiudere in maniera più efficace e pubblica illuminazione esterna da potenziare, nell'attesa che la Regione dia avvio ai lavori per risistemare l'ex biblioteca regionale della Villa comunale. Lo stabile di via della Liberazione è da anni preda dei vandali, ricovero per senzatetto e sbandati, con il patrimonio librario gettato alla rinfusa per terra, insieme a sedie, tavoli e altro mobilio. Tutto materiale facilmente incendiabile, come sa bene la prefettura teatina che, dopo l’articolo de il Centro del 29 dicembre scorso, ha deciso di trattare il problema dell'ex Gil, come viene chiamata la struttura, all'interno di una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. La riunione, presieduta dal prefetto Mario Della Cioppa, si è svolta ieri mattina alla presenza di due funzionari della Regione, ente proprietario, dei rappresentanti di questura, carabinieri, guardia di finanza, del presidente della Provincia Francesco Menna, del sindaco di Chieti Diego Ferrara, della comandante della polizia locale Donatella Di Giovanni, oltre al vicario del prefetto Valentina Italiani e al capo di gabinetto della prefettura Martina Iurescia. Il Comitato ha deciso anzitutto di ripristinare misure di difesa passiva «per aumentare la sicurezza dell’edificio», si legge nella nota emessa al termine della riunione, «e inibirne l’accesso a soggetti non autorizzati e, laddove necessario, attraverso la predisposizione di un sistema di controllo da remoto». E dunque innanzitutto porte e finestre da risistemare, visto che attualmente lo stabile è accessibile a chiunque. Tanto è vero che all'interno, oltre ai libri gettati alla rinfusa sul pavimento, sono stati trovati anche sacchi a pelo, residuo di bivacchi notturni. La Regione, attraverso i due funzionari dei servizi Beni e attività culturali e Patrimonio, ha assicurato che, «nelle more dei previsti interventi di carattere strutturale sull'immobile, le cui procedure sono in esecuzione, effettuerà un sopralluogo con propri tecnici, insieme ai vigili del fuoco, alla polizia locale e alla questura, teso a disporre una bonifica all’interno della struttura, finalizzata alla rimozione di ogni eventuale insidia foriera di rischi, ma anche al rafforzamento delle misure di difesa passiva». Il Comitato ha inoltre concordato sulla necessità di una maggiore illuminazione della zona limitrofa alla struttura, potenziamento che deve fare il Comune, allo scopo di agevolare i servizi di vigilanza delle forze dell’ordine, compresa la polizia locale, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio cittadino. I lavori per restituire dignità all’ex biblioteca chiusa dopo il terremoto del 2016, a stare a quanto dice la Regione, dovrebbero iniziare prima dell’estate. Sempre secondo la Regione, l’Ufficio speciale per la ricostruzione ha già stanziato due milioni e 200mila euro per il miglioramento sismico e la ristrutturazione dell’edificio.
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