Ex Blutec, capannoni in vendita per pagare i debiti

5 Ottobre 2020

ATESSA. Si è tenuto nei giorni scorsi l'incontro in video conferenza convocato dal ministero dello Sviluppo economico per discutere sulla crisi degli stabilimenti Blutec in Italia. Presenti anche i...

ATESSA. Si è tenuto nei giorni scorsi l'incontro in video conferenza convocato dal ministero dello Sviluppo economico per discutere sulla crisi degli stabilimenti Blutec in Italia. Presenti anche i commissari straordinari e i rappresentanti di Invitalia e delle Regioni Piemonte, Abruzzo, Basilicata e Sicilia, dove hanno sede i diversi stabilimenti del gruppo. I commissari hanno annunciato che sta per essere presentato un programma industriale che dovrebbe essere in grado di assicurare la tutela occupazionale di tutti i lavoratori coinvolti attraverso la vendita degli stabilimenti che consentirebbe di pagare creditori e lavoratori. Ci sarebbero già diverse manifestazioni di interesse. Nodo centrale della trattativa, e che ha impegnato gran parte del tavolo al Mise, resta tuttavia Termini Imerese. I sindacati hanno chiesto garanzie ulteriori, come ad esempio la presenza di un soggetto unico che si occupi della riqualificazione industriale del sito. Per lo stabilimento di Atessa invece la situazione parrebbe più chiara: il sito abruzzese, che produce telai e longheroni per il Ducato Sevel, è quello che attualmente ha più possibilità di ripresa e che sta lavorando grazie all'importante commessa. C'è anche una manifestazione di interesse, da parte della Ma srl che attualmente sta gestendo lo stabilimento in affitto, per l'acquisto dei capannoni. Lo stabilimento in questi mesi è stato rimesso a nuovo, sono stati cambiati tutti i robot e attuati investimenti sulla sicurezza. L'acquisto dovrebbe avvenire al massimo nei primi mesi del 2021. «La vendita degli stabilimenti, tra cui Atessa», spiega in una nota la Fiom provinciale, «consentirà di pagare i creditori. Gli acquirenti degli stabilimenti, tra cui Atessa, dovranno assorbire l'attuale forza lavoro. Il programma presentato dai commissari sarà liquidatorio». «Per Atessa», commenta la rsu Uilm, Domenico Pipino, «l'incontro al Mise è risultato positivo. Ora attendiamo i fatti». «Per noi è essenziale», interviene Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, «che il programma privilegi al massimo la tutela occupazionale per i lavoratori di tutti i siti coinvolti. Per Termini Imerese occorreranno particolari garanzie, giacché i piani di riqualificazione industriale sono sempre molto lunghi e rischiosi. Infine chiediamo di riconoscere finalmente il diritto all’anticipo pensionistico per i lavoratori che hanno svolto mansioni usuranti». La Ma srl impiega ad Atessa circa 200 dipendenti.
Daria De Laurentiis