Ex Bucciante, finalmente il sì al progetto che cambia la città

E’ il nuovo Archivio di Stato a tagliare per primo il traguardo, in autunno i lavori Colantonio: ora tocca a biblioteca e Ateneo. Perrotti: «Il 19 marzo faremo un convegno»
CHIETI. La Cittadella della Cultura comincia a delinearsi: è partito il via libera per la progettazione esecutiva per l’edificio da destinare a sede dell’Archivio di Stato. Prosegue così l’iter per la trasformazione dell’ex caserma Bucciante nella tanto agognata “Cittadella della Cultura”, attraverso la rifunzionalizzazione e la conseguente assegnazione degli spazi all’Archivio, alla biblioteca De Meis e all’università D’Annunzio. Il settore urbanistica del Comune, attraverso la dirigente Silvana Marrocco, ha intanto rilasciato parere urbanistico edilizio alla progettazione esecutiva per l’edificio in cui sorgerà l’archivio, che oggi si trova in via Ferri. A farlo sapere è l’assessore Mario Colantonio: «Il provveditorato interregionale alle opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna con sede a L’Aquila permetterà di intraprendere già nelle prossime settimane le procedure per la gara di appalto, confermando la disponibilità economica immediata da parte del demanio dello Stato, proprietario dell’immobile e del servizio in questione». Colantonio prosegue svelando le tempistiche reali dell’operazione: «L’inizio dei lavori è presumibilmente previsto per l’autunno, nel pieno rispetto del cronoprogramma iniziale. Allo stato attuale, dopo l’approvazione della progettazione preliminare per quanto riguarda gli edifici da destinare alla biblioteca provinciale De Meis e all’università D’Annunzio non ci risultano evoluzioni riguardo alle successive fasi della progettazione esecutiva». E aggiunge: «Siamo, tuttavia, fiduciosi. Anche in considerazione delle aspettative che la collettività teatina ha riposto sull’importante progetto, auspicando in un impulso concreto nei confronti della gravosa burocrazia che ha finora fortemente rallentato l’iter amministrativo e progettuale». Poi il problema dei finanziamenti: «Auspichiamo soprattutto che vengano reperite le reali coperture economiche per la realizzazione dell’opera la quale, pur essendo partita in epoca antecedente rispetto al progetto per la rifunzionalizzazione della Caserma Berardi, si trova fortemente in ritardo». In ogni caso, il via a questa progettazione esecutiva supera un primo step e intanto non resta a guardare neppure il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, che già si è speso per la realizzazione del polo culturale nel cuore della villa comunale e per la riqualificazione dell’ex sede De Meis: «Stiamo preparando un convegno dal titolo “Quale Chieti?”, che terremo il 19 marzo a palazzo de’ Mayo» dice il portavoce del gruppo Giampiero Perrotti «per capire quali prospettive dare alla città. Per il resto aspettiamo le altre progettazioni esecutive, a cui dovranno dare il via sia l’università sia la Regione».
IL PROGETTO CITTADELLA. Quello che Il Centro aveva già svelato lo scorso 30 gennaio: 3.500 metri quadrati destinati al polo, che sorgerà nella parte della ex caserma situata in corrispondenza con via Ricci. L’Agenzia del demanio ha previsto una spesa di 3,6 milioni di euro per la realizzazione della nuova sede dell’archivio di Stato. Ma a luglio scorso ha scelto di smarcarsi dagli altri due compagni di strada, la Regione e l’università d’Annunzio, per poter procedere con maggiore celerità. La Regione finanzierà la realizzazione della nuova biblioteca provinciale De Meis in uno spazio di 1.500 metri quadri che si trova all’entrata principale che dà sulla villa comunale. L’ateneo D’Annunzio ristrutturerà, invece, la parte più cospicua della ex caserma, uno spazio di 5.140 metri quadri situato al centro, tra gli altri due blocchi.

