Ex calzificio Torrieri La maggioranza vota per la riqualificazione

LANCIANO. Via libera dalla maggioranza consiliare al progetto di riqualificazione urbana dell’ex “ambito Torrieri”, area un tempo occupata dallo storico calzificio che, per le associazioni culturali...
LANCIANO. Via libera dalla maggioranza consiliare al progetto di riqualificazione urbana dell’ex “ambito Torrieri”, area un tempo occupata dallo storico calzificio che, per le associazioni culturali cittadine, in particolare l'Altritalia, rappresenta una delle ultime testimonianze di archeologia industriale del primo ’900. L’area privata tuttavia versa da anni nel degrado. Il progetto di riqualificazione urbana della zona centralissima era infatti nei cassetti fin dalle precedenti amministrazioni del sindaco Filippo Paolini. L’esecutivo di centrosinistra e liste civiche di Mario Pupillo ha pensato a quell'area come una zona strategica che faccia da cerniera tra via del Mancino e il complesso delle ex officine Sangritana e la zona dell’ex ippodromo e viali delle Rose, presto “abitata” dal nascituro Parco Valente, futuro polmone verde cittadino.
«Si tratta di un’occasione importante per vedere finalmente concretizzato un intervento di riqualificazione in modo qualificante e unitario», ha presentato il progetto in aula l’assessore all’urbanistica, Pasquale Sasso, «e difficilmente ripetibile, soprattutto in considerazione del momento che stiamo vivendo, di grave crisi economica a seguito dell’emergenza sanitaria e che possiamo tuttavia trasformare in un’occasione di rilancio tramite il settore edilizio che è sempre stato una voce importante dell’economia cittadina».
Il progetto, a uso residenziale, si estende in dieci sub lotti, compreso anche l’ex edificio scolastico. Così come espresso in aula dall’assessore Sasso, il piano presentato il 16 ottobre 2018 dalla società Diamante srl di Domenico Gravina, con sede legale in San Marco in Lamis, rispetta le norme tecniche presenti nel programma integrato di intervento (Pii). Rispetto al precedente piano in intervento il progetto ha subito un ridimensionamento volumetrico del 33,3%. Gli edifici residenziali saranno al massimo di quattro piani e sono comprese anche opere di urbanizzazione che la società proponente ha promesso di realizzare tramite la costituzione di un consorzio. Tra queste la ristrutturazione di via Del Trigno che è in condizioni disastrose con manto di asfalto completamente dissestato e la predisposizione di parcheggi pubblici.
Voto contrario da parte della minoranza che ha contestato la mancata salvaguardia dell’ex complesso industriale e dell’ex Itis e i mancati benefici del progetto per la collettività. (d.d.l.)
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