Ex caserma Bucciante duemila cittadini varcano il cancello

Tutti in fila per immaginare come sarà la nuova Biblioteca Il presidente D’Alfonso: è un progetto voluto dal popolo
CHIETI. Il cancello si apre alle 10,30, dietro una folla sorridente pronta a varcare la soglia di quella che diventerà la Cittadella della cultura. L’ex ospedale militare, immerso nel verde della villa comunale, apre le sue porte, per il momento solo quelle esterne, a oltre 2 mila persone che credono nel progetto della nuova Biblioteca, o meglio mediateca, De Meis che incoronerà la città a polo culturale d’eccellenza d’Abruzzo e del Centro Sud d’Italia.Una risposta forte quella dei cittadini che sorprende favorevolmente gli stessi organizzatori della manifestazione. I componenti del Comitato cittadino per la salvaguardia ed il rilancio della città di Chieti, presieduto da Giampiero Perrotti, arrivano di buon’ora. A fare gli onori di casa e a spiegare le regole da seguire per la visita alla futura cittadella della cultura è Cinzia Di Vincenzo. Alle 10,15 il piazzale antistante l’ex caserma Bucciante si riempie di persone ansiose di curiosare. Finalmente il cancello si apre . Simbolicamente vengono poggiati a terra dei libri donati dai visitatori poi, a gruppi di 25-30 persone, si inizia il tour. La prima guida a spiegare dove verranno sistemati Mediateca, Archivio di Stato e alcune facoltà universitarie, è l’insegnante Carmela Caiani. Con lei altre numerose guide messe a disposizione dal Fai. A parlare al numeroso gruppo che per primo visita quello che un tempo fu anche un prestigioso convento è Francesco, 11 anni, alunno della scuola Mezzanotte e componente del Consiglio delle ragazze e dei ragazzi. «Anche le nostre proposte faranno parte del progetto finale». La passeggiata prosegue ad occhi spalancati sui diversi edifici, magazzini, giardini con fontane, al momento dismesse. Il verde non manca e gli spazi esterni sono ampi. Le persone si lanciano in proposte estemporanee sotto gli occhi attenti dei volontari del Modavi.
Si pensa soprattutto a creare spazi dedicati a bimbi e anziani. Il primo politico ad arrivare all’importante appuntamento è il presidente della Regione Luciano D’Alfonso che promette «sostegno morale ed economico ad un progetto culturale ambizioso voluto soprattutto dai cittadini». Arrivano anche il presidente della Provincia Mario Pupillo e il sindaco Umberto Di Primio che due giorni fa si era rammaricato per essere stato «escluso» da un progetto che per primo aveva caldeggiato. Il clima di festa sale alle stelle con l’esibizione dei balli tradizionali dell’associazione «Camminando insieme». Alle 13 il cancello si chiude.
Un cancello varcato, in poco più di due ore, da oltre duemila persone.
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