Ex De Giorgio e Torrieri si arrendono ai vandali

1 Dicembre 2017

Regna il degrado negli immobili destinati a diventare uno hotel e l’altro polo culturale Entrambi sono all’asta ma non si trovano acquirenti. Pupillo: tentiamo più strade

LANCIANO. Con i vetri in frantumi, nel degrado e preda di vandali e teppisti: così si presentano l’ex Torrieri e l’ex De Giorgio. Da anni si parla di progetti di recupero delle due strutture, ma finora è rimasto tutto sulla carta. Centri per i giovani, hotel, gioielli di architettura tanto da essere stati inseriti nel progetto per la candidatura di Lanciano a “Capitale della cultura 2020”. Ma la realtà è ben lontana dai progetti e dai fasti di un tempo. E negli ultimi mesi, poi, le condizioni dei due edifici sono peggiorate, colpa di vandali e teppisti che si sono “divertiti” a tirare pietre contro le finestre e a mandarle in frantumi e dell’incuria che avanza.
EX CALZIFICIO TORRIERI. È rifugio di sbandati che passano il tempo nella parte posteriore dell’ex ippodromo Villa delle Rose o che cercano riparo da occhi indiscreti per drogarsi. I residenti della zona hanno spesso segnalato al Comune problemi igienici, come la presenza di topi e rifiuti. Eppure fin dal primo mandato l’amministrazione Pupillo aveva indicato l’ex calzificio, che ha la facciata vincolata dalla Soprintendenza per i beni culturali, come “incubatoio” per giovani professionisti che stanno avviando un’attività professionale e sede di associazioni. Pochi giorni fa il sindaco Mario Pupillo, parlando delle strutture indicate nel progetto di Lanciano Capitale della cultura 2020, ha presentato il Torrieri come nuova sede della casa editrice Carabba, dell’università “Vincenzo Bellisario” del conoscere in ogni età e del Centro per la produzione e la diffusione di competenze digitali ed innovative per la scuola, il lavoro e la società (Rete Abruzzo per il Talento e l’Innovazione). Un polo culturale vero e proprio che però al momento è solo un sogno. Vetri rotti e sporcizia sono la realtà con cui fare i conti. Anche i privati devono farci i conti visto che l’ex Torrieri è inserito, proprio con l’ex De Giorgio, nel piano delle alienazioni del Comune: 900.000 euro il prezzo del primo, 2.200.000 del secondo. «Le alienazioni sono una porta aperta per eventuali acquirenti», spiega il sindaco, «e non bloccano i progetti che abbiamo sulle strutture».
EX DE GIORGIO. Anche per la vecchia sede del Professionale ci sono progetti di recupero, ma l’edificio sembra tornato nel dimenticatoio dopo che nel settembre 2016 andò deserto il bando da 6 milioni di euro per la trasformazione della ex scuola in hotel con 114 posti letto e parcheggio interrato dove oggi c’è il campetto da calcio di via Dei Funai. Vetri rotti, erba sui gradoni, una finestra al secondo piano spalancata, recinzione e palestra a pezzi, campetto malandato. Della ex scuola si vuole fare un hotel con 114 posti letto e servizi accessori come spazi relax, servizi igienici per turisti, aree di ricevimento, bar, due ristoranti, palestra. Ma il progetto, messo a bando, non ha attirato investitori. «L’area va riqualificata», riprende Pupillo, «non l’abbiamo affatto dimenticata. Fermo restando la possibilità di rifare un nuovo bando diverso dal precedente, più appetibile, per l’hotel, percorriamo la strada dell’accordo Regione e Agenzia del demanio per la valorizzazione delle strutture comunali. Il De Giorgio è stato ben valutato e inserito nella seconda fascia del Programma Abruzzo che prevede la sua presentazione a banche, società e fondazioni che possano riqualificarlo, trasformalo in struttura ricettiva o culturale o in altro. Non stiamo con le mani in mano». Intanto i vetri sono rotti, le finestre e il campetto a pezzi.
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