Ex discarica bonificata «Modello di risanamento»

Lama dei Peligni. Festa in paese con il sottosegretario Micillo e il generale Vadalà La bomba ecologica di Colle Cieco in vita per 12 anni. In Abruzzo 13 siti da pulire
LAMA DEI PELIGNI. Festa della grandi occasioni ieri in paese: un borgo e un intero territorio si riappropriano del sito bonificato della ex discarica di Colle Cieco, in località Ripa. Per rimarcare l’importanza dell’avvenimento, in Comune c’erano il sottosegretario all’ambiente, con delega alle bonifiche, Salvatore Micillo; il commissario straordinario per la Bonifica delle discariche abusive, generale dei carabinieri Giuseppe Vadalà; il prefetto di Chieti, Giacomo Barbato; il direttore generale di Arta Abruzzo, Francesco Chiavaroli, la deputata Daniela Torto (M5S); il consigliere regionale Barbara Stella (M5S) e l’assessore regionale all’ambiente Nicola Campitelli (Lega). «Oggi per noi è una festa, il nostro paese è preso come modello per il risanamento di una discarica», ha detto il sindaco Andrea Di Fabrizio a cui, il sottosegretario Micillo ha consegnato un attestato per il risultato raggiunto e per gli sforzi della comunità mirati a ottenere la bonifica della discarica.
LA DISCARICA. L’estensione è di un ettaro e mezzo, l’altezza del materiale accumulato era arrivata a 6-8 metri. Una bomba ecologica in una zona di elevato interesse paesaggistico (Parco della Maiella) a poca distanza dal fiume Aventino e quindi dalla valle. L’ex discarica di Colle Cieco è stata aperta nel 1984 e ha raccolto rifiuti fino al 1996. Nell’area sono state trovate sostanze inquinanti nelle falde acquifere (ferro, manganese, nitriti e solfiti) e nel terreno (idrocarburi). Le procedure di bonifica e messa in sicurezza dell’area sono iniziate a maggio 2016 e sono state concluse a marzo 2018. I lavori sono costati circa 991.897 euro, prevedendo, rispetto al progetto iniziale, un risparmio di 566.679 euro.
IL COMMISSARIO. Assieme ai motivi prioritari della protezione ambientale, il generale Vadalà opera per ridurre l’impatto della sanzione comunitaria, che costa allo Stato circa 10 milioni di euro ogni semestre, a causa del mancato adeguando alla normativa delle discariche in infrazione. Per la discarica di Lama dei Peligni, la sanzione comunitaria per la mancata messa a norma, è costata allo Stato 1.600.000 euro. La bonifica e la conseguente uscita dalla procedura d’infrazione, a dicembre 2018, hanno portato un risparmio di 200.000 euro ogni semestre. Nel complesso, assieme alle altre 34 discariche già bonificate, delle 80 in carico alla Struttura di missione, il risparmio di penalità per l’Italia è di 13.600.000 euro l’anno. «L’Abruzzo con tredici siti complessivi», spiega Vadalà, «è una delle Regioni maggiormente colpite dalle discariche abusive un tempo realizzate, ma nel contempo è stata la Regione che maggiormente ha messo in opera con celerità le opere di riparazione alle manomissioni illegali un tempo effettuate».
IL SOTTOSEGRETARIO. «I risultati ottenuti dal grande lavoro del generale Vadalà e della sua struttura di missione», ha detto Salvatore Micillo, «insieme ai sindaci, alle Arpa, alle prefetture e alle aziende che si sono adoperate per bonificare le discariche in infrazione comunitaria, sono l’esempio tangibile di un impegno civile di cui essere orgogliosi e a cui ispirarsi, per diffondere il messaggio che la bonifica del territorio è un risultato necessario e possibile».
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