Ex Euro Piemme, incarico affidato

23 Maggio 2021

Atessa. Gara di idee per rifare l’area del centro direzionale mai nato a Piazzano

ATESSA. È il raggruppamento temporaneo costituito dagli architetti Marino La Torre (capogruppo), Davide Stefano, Marco Demetrio, Alberto Ulisse e Davide Giffi (questi ultimi due in qualità di mandanti), il primo classificato al concorso di idee per la riqualificazione urbana sostenibile dell’area comunale ex sito Euro Piemme a Piazzano. Il progetto presentato dall’architetto Guido Maurizio Urbani è valutato al secondo posto dalla commissione giudicatrice presieduta dall’ingegnere Emilio Carafa e composta dall’ingener Maurizio Calabrese e dagli architetti Tancredi Carunchio, Aldo Cilli e Maria Elena Sigismondi.
«Il primo progetto», dice la relazione finale, «si fonda su un’idea di forte impatto che, meglio delle altre, interpreta la potenzialità del sito quale nuovo fulcro dalle valenze urbane dell’insediamento della Val di Sangro». Al primo classificato vanno seimila euro, tremila al secondo.
Tra i criteri di valutazione dei progetti c’erano anche economicità e semplicità di gestione e manutenzione, con relativo piano di progetto con necessarie informazioni riguardo alle risorse necessarie per la realizzazione e la gestione.
L’area era già stata interessata da un progetto del 2005 e prevedeva un centro direzionale con due torri alte 28 metri, diverse strutture che si dovevano sviluppare su 6.500 metri quadri, uffici, sala polifunzionale da 250 posti, appartamenti, uffici comunali. Il cantiere si insediò nel 2007, ma seguì il fallimento della società Euro Piemme che si era aggiudicata i lavori. Ci fu poi un lungo contenzioso tra Comune e impresa che si concluse nel 2017, quando al Comune, a fronte di una polizza assicurativa fideiussoria di un 1.048.000 euro, fu riconosciuta, per i danni ricevuti, la somma di 339.573 euro.
Con la riqualificazione urbana del luogo, l’amministrazione di Giulio Borrelli, vuole realizzare una nuova polarità, attraverso la definizione di spazi collettivi capaci di restituire uno spazio pubblico in grado di accogliere cittadini e servizi direzionali commerciali.