Ex gestore del night condannato per usura

Minacce e interessi fino al 20%: pena di 6 anni per Di Renzo, tre al collaboratore Vinciguerra
CHIETI. Condannato per usura e tentata estorsione l’ex gestore di un night club di Francavilla al Mare Francesco Di Renzo e il suo collaboratore Raffaello Vinciguerra. I giudici Geremia Spiniello, Andrea Di Berardino e Valentina Ribaudo hanno condannato Di Renzo, 69 anni residente a Francavilla, a 6 anni più 9mila euro di multa e Vinciguerra, 51 anni residente a Silvi, a 3 anni e 4 mesi più 2mila euro di multa. Entrambi, inoltre, dovranno risarcire la parte civile in separato giudizio (richiesta danni di 200mila euro).
I fatti risalgono al 2007. La parte offesa, un uomo di 54 anni assistito dagli avvocati Mauro Faiulli e Luciano Carinci, conosce una ballerina romena molto più giovane che frequenta il night, anche lei imputata nel processo ma assolta da tutte le accuse. La frequentazione fa sì che il l’uomo s’imbatta in Di Renzo e Vinciguerra. Secondo le indagini della Procura, i due «si facevano dare, o comunque promettere, dalla parte offesa, quale corrispettivo di un prestito di denaro di 8mila euro, a titolo di interessi usurari, la somma mensile di 200 euro, a fronte di ogni mille euro - vale a dire interessi del 20% - e così la somma complessiva di 1.600 euro al mese nonché la consegna di un assegno in bianco a titolo di garanzia». Assegno che poi verrà «posto all’incasso dopo averlo riempito per l’importo di 10mila euro». Secondo la Procura, l’uomo sarebbe stato costretto a pagare interessi usurari attraverso minacce di morte e botte. In due occasioni l’uomo finì all’ospedale, una prima volta con lesioni giudicate guaribili in sette giorni, la seconda volta con una prognosi di 30 giorni. «Se non ritiri la denuncia», gli avevano detto, «sei un uomo morto e non lo sai». Ma lui non l’ha ritirata. (a.i.)

